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Soldi, cartelli d’imprese, minacce

IL CASINO' AMAM, SPIEGATO AL PROCESSO TERZO LIVELLO, IN CORSO AL TRIBUNALE DI MESSINA, DALL'EX PRESIDENTE LEONARDO TERMINI, AMPIO SPAZIO OGGI SU: "WWW.STAMPALIBERA.IT"

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Lo ha scritto ieri, il noto cronista messinese Enrico Di Giacomo, annunciando: “un cartello d’imprese amiche capace di spartirsi commesse e affidamenti di opere e servizi e di scambiarsi addetti, mezzi meccanici e favori. Promesse di dazioni di denaro per accelerare il disbrigo di pratiche e pagamenti. Intimidazioni e minacce di ritorsioni politiche contro i funzionari non più disposti a ripetere sempre signorsì”.

E’ la descrizione di ciò che accadeva all’interno dell’Amam – Azienda Meridionale Acque Messina che l’ex presidente del consiglio d’amministrazione Leonardo Termini ha fatto ai giudici nel corso dell’ultima udienza del processo Terzo livello che lo vede imputato accanto all’ex presidente del consiglio comunale Emilia Barrile e ad altri più o meno noti professionisti e imprenditori messinesi. Una deposizione autodifensiva, forse tardiva, che si è tramutata in un grave atto d’accusa contro il sistema consociativo che ha retto per decenni la vita amministrativa delle maggiori società partecipate del Comune di Messina. Termini fa anche i nomi, racconta fatti gravi. Che difficilmente rimarranno chiusi in un cassetto… Domani, come sempre su www.stampalibera.it. Buona lettura”.