Testo…, tratto da… www.today.it!
“Poco fa mia figlia è stata dimessa dall’ospedale Lotti di Pontedera: Ringrazio il personale sanitario per il sostegno che hanno dato a Gemma, con affetto e professionalità… mia figlia, minorenne, ha fatto accertamenti per le ecchimosi dovute alle botte che ha preso”. Comincia così il post pubblicato su Facebook dalla madre di Gemma, una delle studentesse manganellate a Pisa durante la manifestazione per la pace in Palestina… sono scesi in piazza in migliaia, la sera stessa, per solidarizzare con i ragazzi.
“Caduta in terra per le spinte ricevute – continua la donna, che ha raccontato nel dettaglio le violenze subite dalla figlia – è stata investita da un poliziotto che ha preso di mira la sua gamba destra, a manganellate. Mia figlia non poteva difendersi ha detto al poliziotto di fermarsi, ma non è stato così. Comunque Gemma lunedì rientra a scuola, a testa alta. Quanto a voi poliziotti, con quali occhi stasera guardate in faccia i vostri figli? Ancora ho il disgusto e i brividi per quello che è accaduto a mia figlia, e ai nostri studenti. Ringrazio tutti i miei colleghi e tutti gli amici, che in questo momento così orribile, sono scesi in questa piazza stasera. Sono vicina ai genitori degli altri nostri studenti, picchiati e spaventati. Mi commuove tanto, tutto questo. Non mi fa paura il male. Mi fa ribrezzo. Come la viltà”.
Gli studenti in corteo per la Palestina caricati dalla Polizia: “Violenza inaudita”
Il corteo – al quale oltre agli studenti hanno partecipato sindacati di base e la comunità palestinese – aveva come obiettivo piazza dei Cavalieri. Giunti al cordone di forze dell’ordine che delimitava la piazza, i manifestanti sono stati caricati e presi a manganellate. Numerose delle polemiche politiche e delle critiche nei confronti della Questura, guidata da Sebastiano Salvo (vicequestore a Genova in occasione del G8 del 2001) e anche del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. In serata è poi arrivata la risposta degli studenti con l’organizzazione sono stati di due presidi con oltre 5000 persone schierate in favore degli studenti.
Bonelli (Avs): “Piantedosi invece di arrestare i criminali manganella i manifestanti”
“Sono undici gli studenti rimasti feriti a causa delle cariche degli agenti di Polizia durante il corteo pro-Palestina che si è svolto a Pisa il 23 febbraio. Quando sono arrivati nei pressi del cordone che delimitava piazza dei Cavalieri, sono stati respinti dalle manganellate degli agenti… un’azione violenta giudicata sproporzionata dalle opposizioni, che attaccano il governo e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. La violenza scaricata dalla Polizia contro gli studenti che a Pisa e Firenze manifestavano pacificamente per la Palestina – dichiara il portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Angelo Bonelli – sono inaccettabili. Ormai è un susseguirsi di manifestazioni pacifiche dove i partecipanti vengono manganellati. Il ministro Piantedosi sta trasformando l’Italia in uno stato di Polizia che invece di arrestare i criminali manganella manifestanti pacifici e identifica persone che partecipano a commemorazioni. A chi sfila con il braccio teso del saluto neonazista c’è la massima tolleranza da parte del governo. Ora diciamo basta ed è giunto il momento da parte di tutti i parlamentari della Repubblica di tutelare gli studenti che manifestano pacificamente sfilando insieme a loro”.
Morassut (PD): “L’Italia ricorda il Cile di Pinochet”
Durissimo il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut: “quello che è accaduto a Pisa non è degno di un Paese civile, ma ricorda tristemente il Cile di Pinochet. È indegno che in un Paese dell’Unione Europea degli studenti minorenni che manifestano per la pace vengano brutalmente manganellati dagli agenti in divisa antisommossa mentre hanno le braccia alzate. E il silenzio della premier Giorgia Meloni è davvero assordante. Il ministro Piantedosi chiarisca la differenza di trattamento subita dai ragazzi di Pisa, molti dei quali minorenni, rispetto ai manifestanti che a Roma, nell’anniversario di Acca Larentia, sono stati lasciati liberi di fare quello che volevano, compreso il saluto romano. E spieghi anche perché, nel 2021, quando era prefetto a Roma, affermò che ‘l’uso della forza deve essere ponderato con equilibrio’ giustificando il mancato intervento degli agenti per fermare l’assalto alla sede della Cgil. Piantedosi spieghi se l’uso della forza per manganellare degli studenti indifesi a Pisa è stato ponderato con equilibrio”.



