Testo…, in parte tratto da… www.stampalibera.it e da www.messinatoday.it!
Novità nell’inchiesta sui decessi sospetti nell’ospedale, gestita dal pubblico ministero della locale Procura della Repubblica dottoressa Annamaria Arena che ha portato nelle settimane scorse al clamoroso sequestro delle sale operatorie da parte dei carabinieri dei Nas: il quadro emerso nella prima fase dell’inchiesta parlava di acqua contaminata, rubinetti senza filtri e strumenti non sterili nelle sale operatorie di Cardiochirurgia del Papardo… di Messina.
All’indomani del sequestro risultavano indagati Catena Di Blasi, direttore generale del Papardo, Paolo Cardia, direttore sanitario, Vincenzo Manzi,direttore amministrativo, Francesco Patanè, primario di Cardiochirurgia, Maria Chiara Zucchetti, direttore della Rianimazione, Silvio Tommasini, responsabile della Terapia intensiva post operatoria.
A questi bisogna aggiungere adesso come nuovi indagati i nomi di Mario Paino, Salvatore Munafò, Ranieri Giuseppe Trimarchi, Alberto Firenze e Giancarlo Niutta… si tratta di ex dirigenti della struttura ospedaliera, che hanno ricoperto varie cariche ai vertici amministrativi del Papardo negli anni scorsi.
I responsabili della Procura della Repubblica di Sede, oggi hanno chiesto di eseguire ulteriori accertamenti nella struttura… rispetto a quelli già esperiti nei mesi scorsi anche in seguito alle richieste proposte dai componenti del Collegio dei difensori delle Parti Offese (parenti dei deceduti sulle cui morti indagano i sostituti procuratori incaricati) in seguito alla prima udienza in cui comunque gli indagati non hanno risposto.
Per il conferimento dell’incarico agli specialisti che dovranno eseguire nuovi campioni relativi alle sale operatorie e ai reparti di Cardiochirurgia e Terapia intensiva post operatoria al fine di accertare la presenza di eventuali batteri, l’appuntamento ora è quello fissato al 30 dicembre 2024 alle 9.30. I dottori Daniela Arta, Sapienza, Mondello e Di Bella… avranno il ruolo di consulenti della Procura della Repubblica… perché in tale veste nominati dai magistrati inquirenti.



