“Quando penso che in questa triste storia ho dovuto difendermi da sola per avere Giustizia: Si, ho lottato tanto ma alla fine ho vinto”! Lo ha riferito ieri, sul suo omonimo Profilo Facebook, la signora Concetta Alba, residente in Veneto.
Così prosegue il testo diffuso da Concetta Albachiara – Appello all’ex procuratore di Torino, Giancarlo Caselli, per malagiustizia:
- “Quando ho capito che il mio avvocato non difendeva i miei legittimi interessi, perché corrotto, ho deciso di difendermi da sola, in quanto vittima di ingiustizia, depositando in cancelleria civile e penale del Tribunale di Imperia memorie difensive usando lo strumento dell’art. 24 della Costituzione”;
- “Quando ho capito che i giudici non prendevano in considerazione le mie memorie difensive malgrado l’art. 24 mi sono sentita violata nel mio diritto. Quando ho capito che l’autorità governativa mi ignorava come unica figlia legittima e unica erede universale della Sig.ra Caserta Serafina, deceduta in Imperia il 09 febbraio 2005 ho esposto numerose denunce contro il Tribunale di Imperia perché lì è sparita la mia eredità di cui l’ultima denuncia datata 07 ottobre 2016 sporta presso gli uffici di stazione CC di Mestre (VE)”;
- “Strano! Malgrado le mie numerose denunce, nonostante il terremoto giudiziario avvenuto il 19 maggio del 2011 che ha portato all’arresto il Presidente del Tribunale di Imperia, Gianfranco Boccalatte, la Giustizia non mi ha ancora restituito la mia eredità! Pertanto si capisce che dietro questa storia c’è un’associazione che attraverso rapporti di complicità e meccanismi occulti, manomette i beni altrui senza averne alcun diritto. Con ciò chiedo di conoscere il seguito delle mie denunce, e che mi venga restituita la mia eredità, in quanto sono già passati 13 anni. Quanti anni ancora devono passare?”!



