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“Vogliono affidare i Figli di mamma Francesca e papà Francis, ad una coppia che ha meno registi di loro, che circa un anno e mezzo fa hanno subito l’allontanamento dei due Figli minori di 4 e 6 anni, rispettivamente femmina e maschio con motivazioni banali”

IN UNA NOTA ODIERNA, LO HA SOTTOLINEATO, L’AVVOCATO ROMANO GIAN LUCA GISMONDI, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE I FIGLI DEL MEDITERRANEO

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“Vogliono affidare i Figli di mamma Francesca e papà Francis, ad una coppia che ha meno registi di loro, che circa un anno e mezzo fa hanno subito l’allontanamento dei due Figli minori di 4 e 6 anni, rispettivamente femmina e maschio con motivazioni banali”. In una nota odierna, lo ha sottolineato, l’avvocato romano Gian Luca Gismondi, presidente dell’Associazione I Figli del Mediterraneo.

Così prosegue Gismondi:

  • “A giugno 2024 si sono rivolti all’Associazione I Figli del Mediterraneo per cercare di riportare a casa i propri Figli. Grazie all’educatrice dell’Associazione migliorano sia le proprie condizioni personali (entrambi trovano un lavoro) che abitative disponendo di un appartamento di 90mq con la stanza per i bambini arredata con nuova mobilia. Nonostante ciò il giudice Rispoli del Tribunale dei minori di Roma e il tutore continuano a vedere ‘criticità’ e propongono un progetto di affidamento dei bambini ad un’altra famiglia”;
  • “Il primo tentativo fallisce miseramente…, i bambini vogliono stare con i genitori. Il servizio sociale in udienza dichiara al giudice che non ci sono più le ‘criticità’ che avevano portato all’allontanamento dei bambini ma che i genitori non hanno più rapporti sessuali e il padre si sarebbe dovuto allontanare per qualche giorno da Roma per far visita al padre gravemente malato. Secondo il giudice Rispoli questi fatti pregiudicherebbero l’interesse dei minori (a vedere i genitori che fanno l’amore e il nonno morire senza il figlio vicino?) al punto da insistere per l’affidamento”;
  • “Viene reperita una coppia di conviventi senza figli, lei 50 anni, lui 44, entrambi lavoratori a tempo pieno, con una casa di 50 mq di soggiorno con ac, camera e bagno. Nonostante la casa non sia idonea per ospitare due minori di sesso diverso, sulla base della promessa degli affidatari di fare dei lavori in casa per fare la cameretta, viene progettato l’affidamento e addirittura vengono fatti pernottare i due minori a casa degli affidatari (dove hanno dormito i minori?). Come risulta dal verbale di udienza la difesa dei genitori ha stigmatizzato le motivazioni del giudice sull’affido (motivazione da uomo della strada e non da giudice) nonché ha sottolineato che la casa degli affidatari non è idonea per ospitare i due minori di sesso diverso”;
  • “I due bambini devono ritornare a casa, i genitori devono essere aiutati e i bambini devono avere chiarezza data la tenera età su chi siano i genitori e chi dei perfetti estranei. Della questione è stato informato anche il Garante per l’infanzia e per l’adolescenza del Lazio. Sono previste iniziative forti qualora dovesse essere confermato l’affidamento”!