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“Si è svolta oggi (ieri per chi legge – Nota di Redazione -) al Tribunale ordinario di Roma un`udienza sul delicato caso della bambina di 5 anni di Monteverde, affetta dalla malattia di Fabry, per decidere il suo futuro affidamento: La decisione del collegio giudicante è attesa entro 7 giorni… esprimo profonda preoccupazione per l`ipotesi che la piccola possa essere collocata in una casa famiglia -soluzione anche oggi rappresentata dalla tutrice e dal papà che chiedono il trasferimento in casa famiglia tramite uso della forza pubblica- una misura che rischia di compromettere il suo benessere psicofisico e il legame affettivo con la madre, con cui ha vissuto finora”

COSÌ IN UNA NOTA DIFFUSA VENERDÌ 11 LUGLIO 2025, SI È ESPRESSA LA CONSIGLIERA DI FRATELLI D`ITALIA ALLA REGIONE LAZIO, CHIARA IANNARELLI, RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO FAMIGLIA E VALORI NON NEGOZIABILI DI FRATELLI D`ITALIA ROMA

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“Si è svolta oggi (ieri per chi legge – Nota di Redazione -) al Tribunale ordinario di Roma un`udienza sul delicato caso della bambina di 5 anni di Monteverde, affetta dalla malattia di Fabry, per decidere il suo futuro affidamento: La decisione del collegio giudicante è attesa entro 7 giorni… esprimo profonda preoccupazione per l`ipotesi che la piccola possa essere collocata in una casa famiglia -soluzione anche oggi rappresentata dalla tutrice e dal papà che chiedono il trasferimento in casa famiglia tramite uso della forza pubblica- una misura che rischia di compromettere il suo benessere psicofisico e il legame affettivo con la madre, con cui ha vissuto finora”. Così in una nota diffusa venerdì 11 luglio 2025, si è espressa la Consigliera di Fratelli d`Italia alla Regione Lazio, Chiara Iannarelli, responsabile del Dipartimento Famiglia e Valori non negoziabili di Fratelli d`Italia Roma.

Aggiunge la Iannarelli: “Ritengo che, compatibilmente con la tutela della minore, la strada migliore sia quella di garantire alla bambina un ambiente familiare stabile e affettuoso. In questo senso, auspichiamo che il Tribunale valuti con attenzione la possibilità di lasciare la bambina alla mamma e solo in subordine, quale misura alternativa estrema, che sia affidata temporaneamente ai nonni o agli zii materni, con i quali la piccola ha un rapporto solido e di grande affetto. Solo un contesto familiare può assicurare alla bambina la continuità affettiva e la serenità necessarie per affrontare la sua malattia e crescere in sicurezza”.

Conclude la Iannarelli: “Rinnovo inoltre l`appello a tutelare il diritto della madre a mantenere un ruolo attivo e protettivo nella vita della figlia, nel rispetto delle valutazioni peritali e delle decisioni del Tribunale, ma sempre privilegiando il legame madre-figlia. Confido che le istituzioni competenti, a partire dal Tribunale, sappiano adottare una decisione che metta al centro il superiore interesse della bambina, evitando soluzioni che possano aumentare il suo disagio e la sua sofferenza”.