Quest’oggi, alle ore 10.30, nella Sala convegni del Palacultura di Messina è prevista la proiezione in anteprima del “cortometraggio” dal titolo “il stupro”, mentre alle 18.30 lo spazio è per il secondo spettacolo.
Questa è una opera che nasce dal soggetto del fotografo Dino Sturiale, la visione verrà preceduta da una una breve presentazione alla quale parteciperanno: “Nina Santisi (assessora ai Servizi Sociali del Comune – saluti istituzionali), Maria Andaloro (In ricordo di Antonella Cocchiara), Francesco Pira (Comunicare il sociale), Donatella Lisciotto (Costruire un personaggio), Simonetta Pisano (Dirigere per comunicare) e Dino Sturiale (Un Progetto lungo 5 anni). Gli interventi, saranno moderati dalla giornalista Gaia Stella Trischitta”.
Si tratta, di una idea che prese corpo già alcuni anni fa, durante le riprese del cortissimo “glass and rape”, un video per far conoscere le droghe dello stupro. A conclusione di tutto, oggi si intende dare la voce ed il volto al personaggio maschile di una marrazione che parla di stupro, colmando così una lacuna. Infatti, la voce dell’uomo stupratore è quasi sempre ignorata, confinando queste azioni in un problema unicamente femminile.
Ad interpretare le scene, di questo lavoro, sono stati chiamati: “Antonio Lo Presti, Sarino Morabito, Annamaria Cannatelli, Chiara Trombetta, Giuliana Scillia, Gabriella La Fauci, Sabrina Samperi e Simonetta Pisano”.
Coreografie: Mariangela Bonanno, Giorgia Di Giovanni;
Musiche originali: Conservatorio Corelli;
Direttore della fotografia: Nunzio Di Dio;
Realizzazione storyboard: Lilly Briguglio;
Operatore di ripresa: Peppe Lotta;
Regia: Placido Sturiale e Simonetta Pisano;
Sceneggiatura: Tonino Cafeo;
Hanno collaborato: i membri dell’Associazione Penelope;
Consulenze: Sonia Bucolo (criminologa), Pippo Rao (psichiatra), Concetta Restuccia (assistente sociale) e Donatella Lisciotto (psicoanalista);
Adattamento cinematografico e soggetto: Dino Sturiale.



