Home Cronaca Quel sindaco (di Messina) Renato Accorinti, che ha sempre parlato di legalità

Quel sindaco (di Messina) Renato Accorinti, che ha sempre parlato di legalità

NEI MESI SCORSI, HA NOMINATO L'AVVOCATO (ALBERTO CICCONE) MASSONE NEL CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE DELL'ATM

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Nei nuovi verbali resi (ai magistrati della DDA peloritana, Fabrizio Monaco, Liliana Todaro e  del collega della sezione ordinaria Antonio Carchietti, tutti coordinati dal capo dell’Ufficio inquirente dottor Maurizio De Lucia) ad opera del pentito/imprenditore Biagio Grasso, depositati (a sorpresa) il 7 giugno scorso, dalla Procura della Repubblica di Messina, nel corso dell’Udienza preliminare del processo riguardante l’Operazione Beta (con 50 imputati alla sbarra), compaiono alcune sue dichiarazioni.

Ciò, in relazione alla procedura concorsuale (presso il Tribunale di Catania) della ditta edile Stevani, su questo, emerge appunto il riferimento a due avvocati che avrebbero aggiustato il corso del concordato fallimentare esistente presso la competente Autorità Giudiziaria.

Sono l’avvocato Andrea Lo Castro, che Grasso ha qualificato come legale (ma in una fattispecie atipica) del Gruppo (Romeo-Santapaola), perchè in più di una occasione avrebbe compiuto operazioni spregiudicate ed il collega Alberto Ciccone.

Quello di Ciccone, è un nome importante, perchè al di là di eventuali responsabilità penali (le quali potrebbero anche non esserci) in questa vicenda (che eventualmente sarà di pertinenza della magistratura requirente contestargli, ove ve ne fossero gli elementi da comprovare in giudizio) ciò che assume rilievo è la sua appartenenza alla “massoneria”, come detto dal Grasso.

Ma ancora molto più interessante, è che Alberto Ciccone sia stato nominato (nei mesi scorsi) dall’attuale sindaco di Messina, nel Consiglio di amministrazione dell’Atm, la Società di Trasporto pubblico locale, questo dopo 5 anni spesi dal primo cittadino uscente, all’insegna della trasparenza e della legalità.