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18 gennaio 2017 – 18 gennaio 2018: ad un anno, dalla tragedia di Rigopiano [Video – Audio]

IL RICORDO, DI 29 VITE SPEZZATE

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Erano le 16.49 del 18 gennaio 2017, quando a Farindola in provincia di Pescara, un luogo dove allora vi erano due metri e mezzo di neve, improvvisa dal monte che sovrasta la vallata si staccò una slavina da 120mila tonnellate che si spostò ad oltre 100 Km orari. Travolse l’Hotel Rigopiano. All’interno della struttura vi erano 40 persone (di esse, 29 persero la vita, 11 invece furono tratte in salvo il 20 gennaio dello scorso anno), fra i superstiti, 4 erano i bambini, Edoardo, Gianfilippo, Ludovica e Samuel. In quegli istanti in due si trovavano all’esterno del Residence, un dipendente Fabio Salzetta nei locali caldaia ed un ospite Gianpiero Parete (era andato in macchina a prendere una medicina per la moglie).

Fù quest’ultimo, a dare il primo allarme al 118 di Pescara, alle ore 17.08. A quel punto, iniziarono le verifiche. Dalla Centrale operativa, provarono a ricontattare Parete ma non ci riuscirono. Un funzionario della Prefettura, telefonò all’amministratore dell’Albergo, Di Tommaso. Questo alle 17.40. Di Tommaso, si trovava a Pescara e riferì (in buona fede) che non c’era alcun problema, ma non poteva sapere cosa effettivamente successe. A quell’ora dunque, rassicurati dalle dichiarazioni del responsabile della struttura ricettiva al Palazzo del Governo, credettero che tutto fosse a posto. Si ingenerò quindi un equivoco che provocò un ritardo di due ore affinchè potessero iniziare le operazioni di soccorso, ovvero alle 19.01 quando Parete riuscì a ricontattare il 118.

Quella sera pero’, l’unico modo (con condizioni meteo proibitive e la strada bloccata dalla neve) per arrivare li furono gli sci. Il Soccorso alpino e la Guardia di Finanza, giunsero alle 4 del mattino ed iniziarono a scavare. Mentre alle 20 circa, l’Anas fece in modo tale da poter mandare una turbina per liberare la carreggiata. Il mezzo, era condotto da Sabatino Di Donato (del quale è possibile ascoltare le dichiarazioni rilasciate nella odierna intervista realizzata da Marco Liorni per “La Vita in Diretta”).

Oggi, a distanza di un anno dai fatti le vittime sono state ricordate in modo diverso, alle prime luci dell’alba quando ancora era buio, si è snodata una fiaccolata con 29 persone, tante quanti coloro che non ci sono più. Alle 10.30, un corteo lungo le vie del Paese è arrivato fino alla Chiesa “San Nicola Vescovo”, dove il presule di Pescara, Valentinetti ha celebrato una funzione religiosa. A partire dalle 14.30, presso il Palazzetto dello Sport di Penne, il “Comitato Vittime di Rigopiano” ha organizzato una cerimonia pubblica.