Oggi, domenica 4 marzo 2018, gli organizzatori di una importante manifestazione, hanno promosso un incontro a Torino in piazza San Carlo. Allo stesso, ha partecipato anche la sindaca Chiara Appendino.
Si è trattato, di una iniziativa di sensibilizzazione sulle tematiche legate al mondo della donna e della salute, organizzato dal CUS Torino in stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino, denominata… “Just The Woman I am”. All’evento, è stata invitata a presenziare con uno stand anche l’Associazione “Suid e Sids Italia Onlus”, ovvero un sodalizio di genitori che hanno vissuto il tragico evento della perdita del proprio figlio a causa della morte improvvisa e inaspettata , spesso conosciuta comunemente col termine “morte in culla”.
I genitori che hanno desiderato la nascita di questa nuova realtà hanno trovato terreno fertile nell’immenso desiderio di sentire vivi i loro figli trasformando il loro dolore in qualcosa di socialmente utile nella lotta contro questi decessi.
L’impegno prioritario dell’Associazione, è quello verso l’accoglienza e l’accompagnamento delle famiglie. La perdita improvvisa di un figlio nel primo anno di vita rappresenta un’esperienza davvero traumatica per la famiglia. Tutti i membri della famiglia, la madre in particolare per lo specifico legame biologico e affettivo. Hanno bisogno di essere accompagnati e sostenuti nel percorso doloroso del lutto, per ritrovare una possibile vivibilità e reinvestire nei legami reciproci. La tragicità della morte improvvisa e inaspettata del lattante ha inevitabilmente delle conseguenze psicologiche sui genitori che sviluppano spesso sensi di colpa, insicurezze. La scarsa informazione su questa tematica contribuisce a creare una situazione psicologica molto difficile compromettendo l’intero nucleo familiare.
L’Associazione si propone di aiutare queste famiglie attraverso la condivisione dell’evento accaduto, l’adeguata informazione sull’evento che li ha colpiti, il supporto durante il percorso di elaborazione del lutto, sostenerli durante la successive gravidanze.



