Angela Rizzo (cittadina di Messina), invita l’ex personale di Casa Serena in protesta al Municipio cittadino a non desistere dal loro impegno, lei scrive: “Giacomo Greco, Pippo Stella, Rita Saranite e tutti coloro che hanno occupato la Sala Consiliare del Comune di tenere bene a mente tutto”.
Ovvero: “la deliberazione è un atto che viene assunto dal Consiglio o dalla Giunta Comunale, di solito è un atto di indirizzo, programmazione, ecc., comunque un atto che spetta all’organo politico; l’ordinanza è un atto che viene assunto, a seconda dell’oggetto, dal sindaco o dal dirigente/responsabile, di solito contengono un dovere di condotta positiva (comando) o negativa (divieto). Possono essere ordinarie o contingibili e urgenti; queste ultime sono emanate per far fronte a situazioni di emergenza sanitaria o di igiene pubblica, nonché per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini; la determinazione è un atto amministrativo monocratico, attraverso il quale si esplica la volontà del dirigente/responsabile del servizio dell’ente, legittimato ad adottarla, sulla base del regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi, nonché del piano esecutivo di gestione del comune”.
“In particolare, ai dirigenti degli enti locali compete la gestione finanziaria, sia sotto l’aspetto dell’entrata, per l’accertamento, che sotto l’aspetto della spesa, per l’impegno, la liquidazione e l’ordinazione in conformità alle direttive ed ai principi dettati dalla Giunta. Nell’attività di gestione è bene che l’atto dei dirigenti, sotto l’aspetto formale, assuma, in ogni caso, la veste della -determinazione» soggetta alle ordinarie cautele che, per le deliberazioni collegiali, garantiscono la veridicità della numerazione, unica per ciascun ufficio e debitamente codificata, e della data-“.
“La proposta di delibera, invece, è espressione di un’attività istruttoria compiuta dal dirigente cui spetta acquisire, nell’ambito delle proprie responsabilità gestionali, gli elementi di fatto e di diritto che muovono l’esigenza a provvedere, ed esaminare il quadro normativo di riferimento. In esito a tale attività, redige concretamente la proposta di deliberazione, che si concluderà con la parte dispositiva che integrerà il vero e proprio contenuto provvedimentale, con il quale l’organo collegiale esprimerà la propria volontà. La proposta diventerà deliberazione solo se approvata dal competente organo collegiale (Consiglio o Giunta)”.
“E’ chiaro che una delibera, nasce da una proposta che viene redatta dal dirigente. Appare evidente che se una delibera viene disattesa non è per colpa del dirigente, ma dell’organo politico. Se l’organo politico tace, vuol dire che acconsente. Tenete bene a mente la sinergia che c’era tra l’organo politico e l’organo amministrativo in VI^ Commissione Politiche Sociali, mercoledì 14 marzo 2018. All’incontro richiesto dovete pretendere la presenza di entrambi, in caso contrario non avete risolto nulla. Un abbraccio e andate avanti per affermare i vostri diritti”.



