I responsabili del sindacato Cosmar, in una nota odierna scrivono: “Oggi 28 ottobre 2020 a partire dalle ore 09:00 è iniziata presso il Tribunale di Barcellona P.G. (Messina) l’udienza preliminare del caso Hostess Anastasiia Orlova”.
“I reati contestati dal PM in richiesta di rinvio a giudizio sono:
a. calunnia ex art. 368 I comma c.p. (pena da due a sei anni) per avere incolpato la Hostess dottoressa Orlova di tentata truffa nei confronti di INAIL e della stessa società Azure Embark, nonché diffamazione per la parte di Azure Embark [a carico di Siclari];
b. lesioni personali colpose aggravate ex art. 590, I-III-IV comma, c.p. (pena da 6 mesi a due anni) per il Suo infortunio sul luogo di lavoro, oltre alla violazione degli artt. 18-36, comma I lett. a) e f) e comma II lett. a) in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro [a carico di Siclari e Cannone];
c. reati in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro ex artt. 55, 18, 36 dlgs 81/2008 [a carico di Siclari e Cannone];
d. favoreggiamento ex art. 378, I comma, c.p. (pena fino a quattro anni) per elusione delle indagini investigative dell’autorità (a carico di Cannavo e Di Leo);
e. falso ideologico in atto pubblico ex art. 483, I comma, c.p.(pena fino a due anni) per le false dichiarazioni fornite con dichiarazione sostitutiva di notorietà (a carico di Cannavò e Belnome).
“Ad oggi e nello specifico caso, siamo un soggetto il quale è considerabile come persona offesa quale OS del settore e che ha assistito la lavoratrice, nonché costituenda parte civile per tale ragione così come e insieme alla lavoratrice personalmente”.
“La nostra socia Hostess dottoressa Anastasiia Orlova è assistita dagli avvocati Enrico Vergani e Marco Mastropasqua, la O.S. COSMAR dall’avvocato professor Carlo Golda, tutti del Foro di Genova”.



