Home Cronaca Dopo l’annuncio shock di ieri sera, in Consiglio Comunale a Messina

Dopo l’annuncio shock di ieri sera, in Consiglio Comunale a Messina

I CITTADINI, SI MOBILITANO SUL WEB ED IN PIAZZA PER SOSTENERE IL SINDACO CATENO DE LUCA E FARGLI SAPERE CHE NON DEVE DIMETTERSI

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Dopo l’annuncio shock di ieri sera in Consiglio Comunale a Messina, durante una seduta elettrizzante, nel corso della quale il sindaco Cateno De Luca ha annunciato prima una pausa di riflessione di tre giorni e successivamente le sue probabili dimissioni per l’esito negativo riguardante la votazione degli emendamenti presentati da lui in Aula nel contesto di un confronto propedeutico alla eventuale costituzione dell’Agenzia per il Risanamento, oggi si è assistito sul web alla mobilitazione dei cittadini per sostenerlo manifestandogli la necessaria solidarietà.

Infatti, i simpatizzanti del primo cittadino per martedì 4 settembre alle ore 18.30, hanno organizzato un sit in di sostegno innanzi al Municipio peloritano, in coincidenza con la convocazione dell’Aula predisposta dal presidente Claudio Cardile prevista per la stessa data alle 19, con il seguente ordine del giorno: “costituzione dell’Agenzia Comunale per il Risanamento e la Riqualificazione Urbana della Città di Messina, così come stabilito dall’articolo 62 della Legge regionale numero 8/2018”.

Il motivo della protesta, è legato alla arrabbiatura dei cittadini con i consiglieri comunali che ieri tra astensione e voto contrario hanno cassato gli emendamenti di De Luca ad un atto predisposto dai rappresentanti dell’Assise da inviare al Governo regionale per chiedere l’immediato trasferimento di 500 mila, funzionali alla costituzione del nuovo soggetto unico in materia di sbaraccamento nella Città dello Stretto.

Ecco l’appello: “attenzione! A Palazzo Zanca, x sostenere il nostro sindaco, martedì 4 settembre alle ore 19, si riunirà il Consiglio Comunale, venite non mancate, saremo dentro il Palazzo per assistere alla riunione, chi vuole anche fuori. Ma partecipate, Messina è nostra, è casa nostra”.