Dopo tre mesi dal suo insediamento, si è dimesso il dottor Vincenzo Romano, direttore generale della Messina Social City.
Ecco le sue parole contenute nella lettera di dimissioni, ove evidenzia attriti interni già posti all’attenzione dei componenti della VII^ Commissione Servizi Sociali del Comune presieduta dal professore Dino Bramanti e riferiti lo scorso 22 novembre a Palazzo Zanca: “è tata calpestata la mia dignità, vado via in punta di piedi ma a testa alta”.
Era stato lo stesso Bramanti, a chiedere in Aula di tenere alta l’attenzione sui fatti esposti da Romano, evocando come sembrava un coinvolgimento sindacale, ma sul merito della vicenda finora non si sono espressi ne il sindaco Cateno De Luca, ne l’assessore che detiene la delega specifica, Alessandra Calafiore.
Nel dettaglio l’ex dirigente, avrebbe sottolineato di avere ricevuto pressioni per approvare nuove assunzioni, che dal suo arrivo sono state 140 ed a quanto pare da lui non confermate. In soli 90 giorni, i costi per il personale a carico della nuova Agenzia, M.S.C. si sono duplicati.



