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Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, intervengono sulla problematica che in questi giorni emerge in merito ai servizi ed al personale della Cooperativa Faro 85 che gestisce i servizi per conto del Centro Don Orione e lo fanno con una lettera inviata alla Cooperativa e per conoscenza al prefetto, al sindaco, all’Asp e all’Ispettorato del Lavoro: «serve un confronto, come previsto dal contratto, non un semplice incontro»

«AUSPICHIAMO PERCIO', CHE NON VENGONO ASSUNTE INIZIATIVE UNILATERALI»

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Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, intervengono sulla problematica che in questi giorni emerge in merito ai servizi ed al personale della Cooperativa Faro 85 che gestisce i servizi per conto del Centro Don Orione e lo fanno con una lettera inviata alla Cooperativa e per conoscenza al prefetto, al sindaco, all’Asp e all’Ispettorato del Lavoro: «serve un confronto, come previsto dal contratto, non un semplice incontro».

Per i sindacati il confronto è necessario e deve riguardare la situazione economico-finanziaria e gestionale sia del Centro disabili gravi sia della RSA gestiti dalla Faro 85. Sono tre i punti contestati dalle organizzazioni sindacali, dal rispetto dell’accordo sottoscritto il 7 aprile 2014 con il quale veniva assunto l’impegno di sanare la situazione debitoria nei confronti dei lavoratori e che ad oggi risultano delle inadempienze circa le mensilità stipendiali vantati dai lavoratori, ai ritardi nei versamenti delle quote TFR, sino alla definizione di un quadro generale della forza lavoro e del rapporto unità di personale/servizi distinto per ciascun servizio.

Dichiarano Francesco Fucile, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai: «per questo, è stato chiesto l’apertura del confronto, perché il rischio è l’ipotesi di dichiarazione dello stato temporaneo di crisi della cooperativa. Nella considerazione che si tratta di una materia che coinvolge, inevitabilmente, i soci-lavoratori, si ritiene necessario, prima di qualsivoglia decisione, aprire il confronto con le Organizzazioni Sindacali come previsto per legge, coinvolgendo il Don Orione quale committente dei servizi, il Comune di Messina e l’Azienda Sanitaria Provinciale che, in forza di accordi, intervengono con sostegni economici finalizzati alla buona riuscita e gestione del servizio, nonché l’UNCI quale Centrale delle Cooperative di riferimento».

Concludono Fucile, Emanuele e Calapai: «auspichiamo perciò, che non vengano assunte iniziative unilaterali e invece ci sia un confronto per ricercare soluzioni percorribili per non compromettere servizi e soprattutto assicurare i livelli occupazionali ed anche retributivi per i lavoratori in servizio».