Fuori programma ieri, durante la seduta della Commissione Politiche Sociali di Palazzo Zanca, presideduta dalla dottoressa Rita La Paglia. Per affrontare i problemi portati al cospetto dell’Aula e dei commissari, da parte dei lavoratori licenziati da “Casa Serena”, si è resa necessaria una inversione dell’ordine del giorno.
A manifestare questa esigenza, sono stati i consiglieri, De Leo, Faranda e Mondello che hanno riscontrato l’esigenza di dover dare delle risposte a coloro che da quattro anni sono rimasti senza lavoro, malgrado l’avvenuta sottoscrizione di un Protocollo non rispettato dall’Amministrazione comunale di Messina. Nel corso di questa riunione, si sono sollevate molte critiche all’indirizzo della Giunta, ma nella fattispecie dell’assessore al ramo, la dottoressa Nina Santisi ed il dirigente Domenico Zaccone, che come sovente capita per sottrarsi al confronto inviano comunicazioni di “impossibilità” a presenziare. Il sospetto nel caso, nasce spontaneo, in quanto già dall’inizio della mattinata si sapeva che gli ex addetti avrebbero partecipato fra gli scranni comunali.
Poco dopo l’inizio dei lavori, è arrivato il segretario/direttore generale, dottor Antonio Le Donne che ha cominciato a parlare verso 12.10 circa, facendo notare preliminarmente di non aspettarsi quel tema in trattazione.
Le Donne comunque ha specificato, che il 6 marzo scorso l’esecutivo Accorinti ha approvato una proposta per affrontare la questione che reca come data di avvenuta pubblicazione all’Albo Pretorio l’8 marzo (oggi). Il documento, prevede il dovere dare indicazioni al dirigente dell’Assessorato competente, questo contemplando la redazione di un bando della durata di sei mesi nel quale si preveda la continuità del servizio considerando che l’appalto vigente scadrà il 30 giugno 2018.



