Lo scrivono, i volontari del Rifugio Don Blasco di Messina, dopo una procedura avviata dal Comune e dall’assessore Massimiliano Minutoli: “bandi, gare d’appalto? Gli immobili, gli oggetti si mettono all’asta, non le creature che respirano ed hanno sentimenti come noi. Deportazioni? Auschwitz, non deve mai più esistere al Mondo”!
“Ma con quale coscienza andate a dormire la notte? Con quale cuore avete il coraggio di spostare essere senzienti, dove riconoscono solo noi! Noi, noi e solo noi, che con immensi sacrifici ce li siamo cresciuti, mantenuti, sfamati, curati, cullati e pianti quando hanno esalato il loro ultimo respiro, che da più di dieci anni ogni santo giorno dell’anno, che sia Natale Capodanno, Pasqua, Pasquetta, Ferragosto (per noi prima vengono loro e poi le Feste) ce li puliamo sporcandoci le mani, esattamente come una madre fa con i propri bambini”!
“Da anni vi chiediamo un posto, un solo posto con tanti in disuso e confiscati che ce ne sono nella nostra Citta’, dove poter continuare la nostra missione…”.
“Loro riconoscono in noi la loro famiglia, siamo il loro unico punto di riferimento. Quando c’e’ qualcosa che non va o iniziano a stare male, lo capiamo subito, perche’ conosciamo singolarmente il loro carattere. I loro comportamenti, li riconosciamo da ogni singolo abbaio a distanza. Vi prego, non portateci via i nostri figli, lasciate solo che siano delle belle adozioni a portarli via da noi”.



