L’emergenza abitativa, presso la ex Scuola di Cataratti a Messina, è descritta da Antonio dell’Unione Inquilini, che scrive… oggi abbiamo cercato di fare passare due messaggi fondamentali:
1) la Giunta comunale disinteressandosi categoricamente delle strutture “emergenziali”, liquidando la questione come errore di valutazione della scorsa Amministrazione, fa scivolare, coscientemente queste famiglie in condizioni di degrado umano. Loro mettono tutto l’impegno economico ed umano, ma senza impegni politici concreti a supporto, si abbandonano i residenti al proprio destino.
La reputiamo senza mezze parole una scelta balorda: sono cittadini messinesi che hanno contratto di comodato d’uso che va riconosciuto onorato e rispettato. La tecnica di esasperare gli abitanti per farli fuggire o peggio non considerarli, non farli rientrare nelle azioni amministrative, é un atto gravissimo ed inaccettabile.
2) la sofferenza abitativa va affrontata a 360 gradi: “le azioni politiche afferenti il tema CASA, devono essere modulate secondo i vari casi personali, secondo i vari profili di svantaggio, senza massificazioni, ma differenziando gli interventi con diligenza pianificazione e attenzione alla persona.
-ESISTE IL PROBLEMA BARACCHE;
-ESISTE IL BANDO ERP PER LE FAMIGLIE CHE NON POSSONO PERMETTERSI UNA CASA DI PROPRIETÀ O AFFITTATA;
-CI SONO RISORSE PER GLI SFRATTATI MOROSI ECC. ECC.”!
“Di tutto questo a parte gli annunci e qualche intervento amministrativo che ha velocizzato le assegnazioni aMatteotti o a Camaro, avvertiamo il vuoto. Le famiglie di catarratti come le famiglie presenti in altre strutture HANNO PARTECIPATO AL BANDO ERP. Nonostante l’offerta di questo bando risulti vergognosa non é stata stilata alcuna graduatoria. Tutto é fermo, immobile. Ogni tanto sentiamo menzionare Milioni di EURO un po’ qui un po’ li, ma la sostanza dice altro (notizia di oggi il rinvio della seduta di consiglio straordinario sul tema casa perché i 30 milioni promessi dalla regione non sono attualmente disponibili). Noi resistiamo”!



