Il 31 dicembre 2019, l’OMS è stata informata di casi di polmonite di causa sconosciuta nella città di Wuhan, in Cina. Un nuovo coronavirus è stato identificato come causa dalle autorità cinesi il 7 gennaio 2020 ed è stato temporaneamente chiamato “2019-nCoV”.
I coronavirus (CoV) sono una grande famiglia di virus che causano malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi. Un nuovo coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo che non è stato precedentemente identificato nell’uomo.
Paesi di tutto il mondo hanno intensificato la loro sorveglianza per diagnosticare rapidamente potenziali nuovi casi di 2019-nCoV. Da allora sono state identificate più persone infette da questo virus in Cina, così come i casi importati in altri paesi, compresa la Regione Europea.
I paesi della regione europea sono incoraggiati a continuare a prepararsi nel caso in cui questo nuovo virus venga importato, in linea con le norme sanitarie internazionali (2005). L’OMS ha pubblicato una guida per tutti i paesi, incluso come monitorare i malati, testare i campioni, trattare i pazienti, controllare le infezioni nei centri sanitari, mantenere le giuste forniture e comunicare con il pubblico.
Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, l’OMS non raccomanda alcuna restrizione ai viaggi o al commercio. Le raccomandazioni standard per prevenire la diffusione dell’infezione per i viaggiatori nelle o dalle aree colpite comprendono il lavaggio regolare delle mani, la copertura della bocca e del naso quando si tossisce e starnutisce, ed evitando il contatto ravvicinato con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie.
DALLA SERATA DI OGGI L’OMS, HA CLASSIFICATO IL CORONAVIRUS “EMERGENZA SANITARIA GLOBALE”
Questa sera invece, il direttore generale ddell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha confermato che la Cina abbia adottato delle misure straordinarie per far fronte all’emergenza del coronavirus: lo avrebbe isolato e sequenziato, per poi condividere i dati rilevati. “Dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato ininterrottamente per tutto questo tempo”, ha aggiunto, sottolineando che tuttavia al momento l’OMS non sia in grado di stabilire quanto grave sarà l’emergenza. Ragion per cui, bisogna essere preparati ad affrontarla: ecco perché è stato giudicato necessario dichiarare l’emergenza internazionale.
Tedros Adhanom Ghebreyesus ha spiegato che ora a ci sarebbero 98 casi di contagio da coronavirus in 18 Paesi fuori dalla Cina, tra cui 8 casi di trasmissione da uomo a uomo in quattro Paesi: Germania, Giappone, Vietnam e Stati Uniti. “Non sappiamo che tipo di danno questo virus potrebbe fare se si diffondesse in un Paese con un sistema sanitario più debole. Dobbiamo agire ora per aiutare i paesi a prepararsi a questa possibilità”, ha aggiunto, riconoscendo gli sforzi della Cina nel contrasto alla malattia.
Il direttore generale dell’OMS ha anche precisato: “Benché i casi fuori dalla Cina siano ancora relativamente pochi dobbiamo agire insieme per limitare un’ulteriore diffusione. Non sappiamo quali danni questo tipo di virus potrebbe causare in paesi con una debole sanità pubblica. Dobbiamo aiutarli. Questa dichiarazione non è nessun caso un voto di sfiducia per la Cina”.



