16 novembre 2017 – Nella piazza antistante Palazzo Piacentini a Messina, quest’oggi è stata scoperta “una panchina rossa”… colorata così per ricordare il sacrificio di tante donne che sono rimaste vittime di una violenza subdola perchè non preventivata ne immaginata, quella agita dai propri mariti, fidanzati, compagni o ex tali che credendole di loro proprietà come un oggetto hanno posto fine alle loro esistenze. L’iniiziativa, menzionata è denominata “Una panchina per la vita”, la promuovono Vera Squatrito e Giovanna Zizzo, rispettivamente madre di Giordana Di Stefano ammazzata a Nicolosi il 6 ottobre del 2015 dal suo ex Luca Priolo, con 48 coltellate, perchè la ragazza non voleva ritirare le denunce per stalking presentate nel 2013 e della 12enne Laura Russo uccisa nel sonno dal padre Roberto il 22 agosto del 2014 nella loro casa di San Giovanni La Punta per far dispetto alla moglie che voleva separarsi.
Alla cerimonia organizzata dal Soroptimist, dalla Fidapa, dall’Associazione -Al Tuo Fianco (di Roccalumera)- e dal Comune di Messina, hanno partecipato: “Rosa Musolino, Anna Maria Tarantino, Cettina La Torre (avvocato), Caterina Mangano (presidente della Sezione famiglia del Tribunale), Giovannella Scaminaci (procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica), Renato Accorinti (sindaco di Messina), Nina Santisi (assessora alle Pari Opportunità ed alle Politiche Sociali), Michele Galluccio (presidente della Corte d’Appello) e Vincenzo Barbaro (procuratore generale).
Per l’occasione, sono stati presenti gli operatori della Polizia di Stato con “Un camper per la vita”, che con la loro azione divulgano nelle scuole del territorio di competenza l’importante messaggio contro la violenza di genere.



