Questa mattina, il primo cittadino di Messina Cateno De Luca è stato interrogato, presso il Tribunale da un sostituto pubblico ministero della locale Procura della Repubblica… nel contesto di un Procedimento penale avviato (dopo una denuncia) per accertare l’aderenza alla legalita’ rispetto alle nomine decise in seno al CdA dell’Amam fra il 2018 ed il 2019.
De Luca nella circostanza descritta, è stato assistito per circa due ore dal suo legale di fiducia il professore romano Carlo Taormina.
Taormina, è intervenuto alla fine della escussione a sommarie informazioni durante la quale sono stati chiesti chiarimenti sulla nomina dell’architetto Loredana Bonasera, nel giugno 2019, e sull’esclusione di Roberto Cerreti.
All’inizio del suo mandato amministrativo De Luca all’interno dell’Azienda che gestisce i Servizi idrici oltre al presidente e geologo Salvo Puccio, designo’ l’ex consigliere provinciale Cerreti all’epoca a lui vicino nella corsa alla sindacatura. L’idillio tra i due, fini’ ben presto tanto che dopo le Europee del 26 maggio 2019 De Luca estromise Cerreti per far posto alla 33enne (al momento della nomina) Bonasera ed a Roberto Cicala presso la Partecipata Municipale di viale Giostra a Ritiro.
Ecco le affermazioni dell’avvocato penalista: “il sindaco, ha dato tutte le spiegazioni necessarie ed in particolare ha evidenziato che quando fu nominato il Consiglio di Amministrazione della Societa’ comunale il 27 luglio 2018 l’architetta Bonasera non aveva presentato domanda di seguito alla pubblicazione dell’avviso e quindi contrariamente a quanto contestatogli dalla Procura nessuna preferenza poteva esercitare a danno della Bonasera e a favore di Cerreti. Il sindaco ha messo in luce come la documentazione prodotta confermasse tali affermazioni. La Procura ne ha preso atto ed è stato possibile approfondire le modalità e i tempi di nomina della Bonasera nonché la ottemperanza alla diffida formulata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il sindaco ha chiesto una celere soluzione del procedimento ed ha raccomandato accertamenti per individuare le responsabilità e i responsabili di anomali comportamenti verificatisi nel periodo in cui si verificarono i fatti oggetto di contestazione”.



