Home Cronaca Rimini: ritenuta “irrecuperabile” le portano via il figlio

Rimini: ritenuta “irrecuperabile” le portano via il figlio

MENTRE UN ALTRO, CRESCE SERENAMENTE CON LEI - LO HANNO DECISO I GIUDICI DEL TRIBUNALE PER I MINORI DI BOLOGNA, SULLA BASE DI VECCHIE RELAZIONI PSICHIATRICHE DELL'AUSL TERRITORIALE

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Articolo, tratto da: “www.corriereromagna.it”.

“Da due anni vive a Rimini dove il Tribunale dei Minori di Bologna lo ha dato in affidamento temporaneo a una famiglia; Gino (nome di fantasia) da 24 mesi non ha più nessun contatto con la mamma biologica che adesso si è ricostruita una nuova vita (ha avuto un altro figlio con un nuovo compagno). Una separazione che rischia di diventare definitiva, perché i giudici felsinei ne hanno dichiarato l’adottabilità perché secondo gli psichiatri de ll’Ausl la sua genitorialità sarebbe -irrecuperabile-“.

Una situazione kafkiana, denuncia il -Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – Onlus- cui la donna si è rivolta: “il decreto che stabilisce l’adottabilità di Gino, infatti, arriva mentre la donna sta allevando al meglio il secondogenito”.

La storia: “tutto è iniziato alcuni anni fa, quando la donna si rivolge ai Servizi Sociali per scappare da un compagno violento. Immediata la soluzione. Mamma e bambino vengono rinchiusi in una casa famiglia e, -in seguito agli inevitabili problemi causati da questa vita in cattività-, arriva la seconda soluzione… trasferimento in un’altra struttura”.

“In questa comunità – racconta la donna – stavo malissimo, era troppo rigida, niente telefono, nessuna uscita se non accompagnata… volevo andarmene, ma poi c’era lui, mio figlio, e non potevo abbandonarlo, non l’avrei mai potuto fare. Cresceva così la sofferenza. La mia tensione era arrivata alle stelle ormai. Una volta urlai con Gino e venni convocata in Ufficio con l’ordine di allontanarmi dalla comunità per qualche giorno. Dovetti tornare da sola, nella prima struttura che ci aveva accolti”.