Roberto Mihel, scrive queste righe per sensibilizzare tutti, evidenziando che: “nel 2008 conobbi una persona a cui si tentò di sottrarre il figlio, da parti sporche dell’Azienda sanitaria triestina. Questa persona finì al centro di salute mentale di Trieste, per varie vicissitudini. Un giorno la vidi incinta, poi mi spiegò che la madre le aveva tenuto il figlio”.
“Purtroppo una perdita della maternità è fatto doloroso oltre che umiliante. Così, Monika Jerinkic, tentò una seconda volta di concepire un figlio. Ci riuscì, solamente che questa parte sporca dell’Azienda sanitaria levò il -secondo tentativo- a lei. Le fecero vedere la bambina per un po’ di tempo e poi gliela levarono. Puf, scomparsa come per incanto. Venduta a qualche famiglia facoltosa o facente parte di qualcosa di peggiore? Giro questa realtà, ad Eugenia Ghinda e Olga Chernikova Di Giorgio. Che butto Mondo, eh Parte facente di autentici mostri”



