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Sulla “Casa delle Donne”, la sindaca di Roma Virginia Raggi, sale in cattedra

UN ESTRATTO DELLA SUA INTERVISTA RILASCIATA SABATO ALLA GIORNALISTA MARIA LATELLA, PUBBLICATA DA STALKER SARAI TU DI DAVIDE STASI

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Articolo, tratto da: “Stalker Sarai Tu, di Davide Stasi”

“Estratto dall’intervista rilasciata sabato scorso dal sindaco di Roma Virginia Raggi a Maria Latella. Parole a cui non è necessario aggiungere nulla, se non un grande applauso”.

“Noi abbiamo lottato per avere gli stessi diritti, non per avere privilegi, per me il femminismo è questo, non altro. Non si deve pensare che perché siamo donne abbiamo diritto di scavalcare leggi e regole”.

L’Associazione Casa Internazionale delle Donne continua a non voler pagare neanche una piccola quota peraltro ulteriormente scontata: “al posto del 20% devono pagare il 10% del canone di mercato. Parliamo di un prezzo irrisorio. Oggi ammonta a 900 mila euro e dovrebbero pagare molto di più. Loro hanno sottoscritto tanti contratti, l’ultimo nel 2010, e si sono impegnate a pagare quell’importo. Vogliamo trovare una transazione? Un accordo? Facciamolo. Non c’è stato nulla. Pretendono di continuare a non pagare nulla. Perché?”.

“Io non ho vissuto gli anni del femminismo, ma ci sono tante donne che ci hanno portato dove siamo oggi e io sono grata. Però io ricordo che abbiamo lottato per avere parità diritti e doveri, non per avere privilegi. Sono riuscite a raccogliere 80 mila firme nei giorni della protesta a sostegno della loro causa. Questo vuol dire che tante persone credono nella Casa delle Donne, e anche io credo che sia un’attività meritoria. Io ho suggerito loro, per iniziare a ripagare questo debito, di chiedere un piccolissimo contributo a ciascun sottoscrittore, 10 euro a testa, lo avrebbero ripagato. Io avrei versato la mia quota da cittadina come lo avrebbero fatto alcuni assessori e consiglieri. Sostanzialmente mi hanno riso in faccia”.