PER LA METÀ DEL PROSSIMO MESE DI DICEMBRE, I LAVORATORI ITALIANI VEDRANNO ACCREDITARSI OLTRE AL NORMALE STIPENDIO DA RICEVERE OGNI MESE, ANCHE UNA MENSILITÀ AGGIUNTIVA, CHIAMATA TREDICESIMA.  TALE MENSILITÀ, CONFRONTANDOLA CON LE ALTRE 12 CHE VENGONO EROGATE DURANTE L’ANNO, VIENE EMESSA NEL MESE DI DICEMBRE VERSO TUTTI QUEI LAVORATORI DIPENDENTI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO ED INDETERMINATO IN CONCOMITANZA CON LE TANTO AMATE FESTE DI NATALE.

Infatti, all’inizio, la tredicesima veniva chiamata gratifica natalizia e anche in passato era un aiuto finanziario di grande rilievo sull’andamento dei consumi visto e considerato che si trattava di una mensilità che andava impiegata (non necessariamente, ma generalmente andava così) per le spese previste dal periodo natalizio. Ma negli ultimi anni  i lavoratori hanno utilizzato la tredicesima un po’ più come una boccata di ossigeno per riuscire a compensare spese dal costo molto elevato piuttosto che tamponare l’impatto che la tredicesima dovrebbe avere sui consumi natalizi.

Com’è cambiato l’utilizzo della tredicesima negli ultimi anni

Con una somma di 36,4 miliardi di Euro stanziati dallo Stato, quindi, tra non molto verranno accreditate sui conti di lavoratori dipendenti e pensionati anche le tredicesime.

E ciò che conta più di ogni cosa è che la tredicesima, oggi, nel clima perpetuo di crisi economica che viviamo risulta essere un vero e proprio respiro di sollievo per la maggior parte delle famiglie italiane, specie quelle più in difficoltà (con magari un solo membro della famiglia che lavora) e che si trovano ad avere tantissime spese da fronteggiare per la fine dell’anno.

La maggior parte di queste somme, dunque, verranno impiegate dalle famiglie per soddisfare cose come mutui, rate di prestiti, tasse, bollette arretrate e via discorrendo…

In più, in base allo studio dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, quasi il 10% delle somme totali delle tredicesime versate quest’anno sarà indirizzato verso il settore sanitario, con visite e prestazioni mediche e affini.

Beh, non sarà di certo consolatorio sapere che saremo costretti ad utilizzare le tredicesime per cose ben distanti dai regali di Natale però, se non altro, non concluderemo l’anno con l’acqua alla gola!

Per chi invece non dovrà recuperare alcuna spesa fissa obbligatoria, ci sarà spazio per regali e piccoli gesti per soddisfare qualche sfizio e migliorare il proprio tempo libero.

Le categorie maggiormente in trend, quest’anno, riguardano i buoni regalo (generalmente quelli Amazon), i prodotti e piccoli elettrodomestici per la salute e la bellezza, i videogames dei propri figli o -perché no- proprio i personali, e in rapidissima ascesa tutti i nuovi strumenti elettrici di mobilità su ruote, come gli innovativi monopattini elettrici e le bici elettriche complete o i super convenienti kit di conversione in e-bike.