Stamane, a Palazzo Zanca è stato installato uno dei primi otto defibrillatori, degli 11 totali acquistati dall’ex sindaco di Messina Renato Accorinti, utilizzando parte dei 100.000,00 euro calcolati da lui quale differenza tra l’indennità percepita durante il suo mandato e lo stipendio da professore. L’apparecchio, è stato alloggiato in un supporto fissato al muro nei giorni scorsi, nelle vicinanze del Posto fisso dei vigili Urbani.
Il luogo, è stato scelto d’intesa con Massimo Minutoli (assessore alla Sicurezza dei Luoghi di Lavoro) che non nonstante l’invito non ha partecipato alla cerimonia così come hanno fatto tutti i membri della Giunta e lo stesso primo cittadino Cateno De Luca. Ora il prossimo passaggio previsto sarà la consegna dell’unità defibrillatrice all’isola di Filicudi per poi nel mese di maggio passare all’installazione di quella presso il Comune di Reggio Calabria a Palazzo San Giorgio.
L’ultima nelle intenzioni del professore Accorinti, muove dalla volontà di riuscire a raggiungere un obiettivo, quello di contaminarsi vicendevolmente tra abitanti delle due diverse sponde dello Stretto.
I tecnici della PHILIPS, già nelle passate settimane hanno montato secondo un programma stilato da esperti del settore d’intesa con lo stesso ex docente di Educazione Fisica, in queste zone: «Commissariato Messina Nord della Polizia di Stato (villaggio Matteotti all’Annunziata), caserme dei carabinieri di Giostra-Ritiro, Arcivescovado-via dei Mille e Faro Superiore e alcuni punti importanti come le farmacie di Castanea e Galati Marina, ed i bar Donato di Torre Faro e De Luca a Briga Marina».
Ha spiegato l’ex numero uno dell’Amministrazione comunale peloritana: «alla fine di questa settimana sarò a Roma dal Ministro della Salute Giulia Grillo per illustrarle nel dettaglio la proposta di legge per rendere obbligatoria l’istallazione di defibrillatori sia nei luoghi pubblici che in quelli privati ad alta densità».



