Giuseppe Siracusano del Gruppo PD a Palazzo Zanca, intervenendo sull’odierna seduta d’Aula durante la quale non si è potuto trattare un importante argomento, scrive: “oggi abbiamo chiesto solo di discutere, la proposta di delibera di ampliamento dell’Isola pedonale di via dei Mille. A chi fa paura discutere e confrontarsi? Se mi avessero consentito di intervenire sulla proposta avrei evidenziato che, a prescindere dal valore per me primario della qualità della vita e della vivibilità della Citta, questa sarebbe stata comunque una scelta vantaggiosa per la nostra economia”.
“Non lo dico io! Lo dicono i numerosi studi fatti sulla materia, che molti presuntuosamente non hanno neanche intenzione di ricercare. Io, invece, interpreto il ruolo di consigliere in altro in modo, perchè ritengo che sia un impegno nobile nei confronti della Città, il quale presuppone competenza e studio”.
Ed allora, avendo approfondito la questione, avrei potuto evidenziare che il chilometro e mezzo di pedonalizzazione fra via Maqueda e Cassaro – recentemente effettuato a Palermo – frutta un fatturato aggiuntivo di 9 milioni l’anno: “circa 750mila euro al mese in più rispetto a quando le stesse strade erano trafficate. Una stima di 50mila euro al mese, di fatturato in più ogni cento metri di strada pedonalizzata. Sul punto, il dott. Giovanni Ruggeri, docente di Economia dell’Industria turistica dell’Università di Palermo, ha rilevato che secondo uno studio condotto sui centri storici pedonalizzati delle città medie italiane con vocazione turistica gli standard di incremento vanno da 60 a 200mila euro mensili di economia aggiuntiva”.
Una voce che comprende fatturati, ricavi, personale in più; tutti gli elementi che segnano la crescita di una comunità: “più i percorsi pedonali sono ampi più la ricaduta economica sul territorio è tangibile. Ecco, molti dei colleghi parlano spesso a vanvera di turismo e di economia del traffico crocieristico, ma poi si guardano bene non solo dallo studiare, ma anche solo dal confrontarsi”.
“E credo che sulla materia, per competenze acquisite sul campo e con il lavoro ed i sacrifici personali, qualcosa sia in grado di poterla dire anch’io, sia a titolo individuale che da presidente di diverse associazioni di albergatori ed operatori turistici. Sopratutto a chi non ha idea di cosa sia il turismo. Ecco, chiedevo solo di essere ascoltato ed esprimere il mio pensiero. Magari qualcuno avrebbe potuto cambiare idea. O forse no, perchè ciò richiede umiltà”.



