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I consiglieri comunali pentastellati (sei su settte) di Palazzo Zanca, dicono No, al “Salva Messina”

IL PIANO, ELABORATO DAL SINDACO CATENO DE LUCA

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La giornata odierna, è iniziata con ritmi elevati, con un incontro nel Salone delle Bandiere, nell’attesa della seduta (prevista per la mattinata) del Consiglio Comunale di Palazzo Zanca, nel corso della quale dovrà essere deciso se approvare le proposte contenute nel Piano “Salva Messina”, elaborato dal sindaco Cateno De Luca, oltre a lui sono intervenuti sei componenti del Gruppo 5 Stelle. Assente in questa circostanza, Giuseppe Schepis per motivi di salute, presenti inoltre due deputati, Valentina Zafarana dell’Assemblea regionale siciliana e Francesco D’Uva della Camera.

I pentastellati, anticipano ogni considerazione affermando all’unisono: “niente -ammazzaMessina-, sì al dissesto. Hanno annunciato il loro voto negativo spiegandone i motivi”.

Per il capogruppo Andrea Argento: “diciamo no ad una macelleria sociale, alle privatizzazioni. Questo vuole l’ammazzaMessina, per noi bisogna seguire la strada del dissesto”.

L’ex candidato a primo cittadino Gaetano Sciacca, invece pensa che: “il pacchetto di proposte non è ricevibile essendo una vergogna. Chi lo ha proposto, il sindaco Cateno De Luca, desidera tagliare i costi relativi a Casa Serena licenziando i 12 lavoratori? Gli suggerisco di tagliare i consigli d’amministrazione di Amam, Atm, MessinaServizi Bene Comune e ARisMe, per trovare le coperture finanziarie”.

Sui Servizi Sociali, interviene Cristina Cannistrà, che gioca in casa per ovvi motivi professionali ed evidenzia: “devono restare pubbliche le prestazioni in favore dei cittadini e non generare utili, ma solo benefici per la collettività. Si faccia leva, sui fondi extracomunali che non sono stati mai utilizzati”.

Paolo Mangano, il primo dei colleghi del MoVimento ad aver subito preso le distanze nei giorni scorsi dall’impostazione prospettata da De Luca, sottolinea: “nei confronti della Città, vi è un vero e proprio atto di egoismo che è rappresentato dal Piano di riequilibrio. Con una Città inserita in dinamiche caotiche si esce solo instradandosi verso un grande cambiamento”.

Francesco (detto Ciccio) Cipolla è molto sintetico e concreto: “cosa stiamo aspettando ancora, se i conti dal 2013 ad oggi sono peggiorati?”.

A chiudere il cerchio, ci ha pensato Serena Giannetto (vicepresidente dell’Assise): “noi facciamo una scelta politica, prendiamo atto dell’evidenza dei fatti esistenti”.

Queste le dichiarazioni dell’onorevole Zafarana: “cinque anni fa, avevamo la stessa posizione. Non l’abbiamo tenuta in modo aprioristico, ma solo per seguire la verità. A tratti il documento di De Luca, sembra essere psichedelico perchè in esso si dice tutto ed il suo contrario. Il dissesto non provocherebbe nessun disagio in più, rispetto a quelli già patiti dalla Comunità. Cristallizzano i crediti ed i debiti si capiranno i meriti dei primi ed i demeriti di chi ha provocato i secondi. Il sindaco nei riguardi della Città e del Consiglio Comunale, deve parlare in modo chiaro, ma senza fretta perchè quest’ultima è cattiva maestra e consigliera.

L’ultimo in ordine di interventi, D’Uva (parlamentare nazionale a Monte Citorio), dice: “i principi del MoVimento Cinque Stelle, sono pienamente rispettati da quello che stanno facendo i nostri consiglieri comunali”.