Home Sicilia Magazine Palermo Il deputato regionale del Partito Democratico, Franco De Domenico, mette in risalto...

Il deputato regionale del Partito Democratico, Franco De Domenico, mette in risalto il doppio ruolo del primo cittadino peloritano

E DICE: "HO DENUNCIATO CHE LA COMMISSIONE VERIFICA POTERI (CHE DOVREBBE ESAMINARE I CASI DI INCOMPATIBILITA' COME QUELLA DEL SINDACO DI MESSINA DE LUCA CHE CONTINUA A PERCEPIRE LO STIPENDIO DI DEPUTATO REGIONALE PUR FACENDO IL SINDACO A TEMPO PIENO), NON E' STATA MAI CONVOCATA DAL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE MICCICHE'"

1655

Il deputato regionale del Partito Democratico, Franco De Domenico, mette in risalto il doppio ruolo del primo cittadino peloritano, Cateno De Luca.

De Domenico, scrive: “ho denunciato che la Commissione verifica poteri (che dovrebbe esaminare i casi di incompatibilità come quella del sindaco di Messina De Luca che continua a percepire lo stipendio di deputato regionale pur facendo il sindaco a tempo pieno) non è stata mai convocata dal presidente dell’Ars Micciché che, peraltro, la presiede”.

Il parlamentare ha espresso una lunga considerazione, evidenziando l’immobilità del Governo regionale, prendendo ad esempio una foto con i banchi desolantemente vuoti, commentando anche l’assenza del presidente della Regione e degli assessori nella seduta dove si sarebbero dovuti trattare atti ispettivi sul tema dei rifiuti.

Ha scritto il deputato regionale: “questo è il desolante spettacolo del tavolo del Governo e della Presidenza del Parlamento Siciliano. Il Parlamento convocato per discutere gli atti ispettivi relativi all’Assessorato all’Ambiente ed inerenti alla questione rifiuti, tanto grave nella nostra Isola da richiedere la nomina di un commissario nella persona del presidente Musumeci. Orbene, inopinatamente non si sono presentati in aula né il presidente Musumeci nè l’assessore Pierobon, sottraendosi ad un confronto democratico con il loro parlamento”.

Continua De Domenico: “e questo non è che l’epilogo di una giornata in cui, nella mattinata, la seduta della I^ Commissione che doveva esprimere il parere sulla nomina del CdA della Società Riscossione Sicilia, proposta dallo stesso Governo, per mancanza di numero legale imputabile soprattutto all’assenza di numerosi deputati della maggioranza, forse, penso io, per sottrarsi alle responsabilità di una nomina che presenta profili di incompatibilità, oltre che di inopportunità”.

Il politico piddino, sposta dunque la prospettiva della sua riflessione ed afferma: “sono intervenuto in Aula denunciando l’assoluta immobilità del Governo Musumeci in tutti i settori, i cui effetti nel settore dei rifiuti sono particolarmente gravi basti pensare ad esempio l’assoluta superficialità con cui si è affrontato il problema nelle isole minori che vedono svanire gli sforzi fatti per creare una economia turistica per effetto della indecorosa gestione degli rsu che diventa anche una emergenza sanitaria che fa letteralmente scappare i turisti”.