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Il professore Dino Bramanti, nega di aver ricevuto in anticipo domande e risposte [Video]

DURANTE IL DIBATTITO ORGANIZZATO DA TEMPOSTRETTO.IT, ALLA SALA MONSIGNOR FASOLA DI VIA SAN FILIPPO BIANCHI, PER FAR CONFRONTARE I SETTE CANDIDATI A SINDACO DI MESSINA

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Il professore Dino Bramanti, intervistato da Rosaria Brancato (tempostretto.it) ha spiegato di non aver ricevuto alcuna domanda in aticipo da nessuno, dopo la polemica attuata da uno (Cateno De Luca) dei sette candidati a sindaco di Messina, durante il dibattito organizzato dal giornale online, alla Sala monsignor Fasola di via San Filippo Bianchi.

E Bramanti, ha riferito: “mah, mi viene da ridere intanto perchè le domande sono quasi sempre le stesse, sono quelle del programma. Ognuno di noi…, ne parlavo con Accorinti nel momento della sua contestazione… ognuno di noi ha il suo canovaccio, ha il suo programma dal quale attinge quando non si ricorda i dati, le statistiche o vuole fare delle precisazioni, di quanto si sta parlando”.

Ed ancora, rispondendo alla Brancato sul fatto che lui si prepari le risposte scrivendosele prima ha sottolineato: “credo che questo, sia ovvio e sia banale perchè ognuno di noi va a rivedere il proprio approccio, l’attacco al problema e quanto vuole enfatizzare da questo punto di vista. E ritengo, che sia veramente mortificante per professionisti e persone come voi dovere rispondere a queste accuse, così… veramente infamanti”.

“Saitta, se le scriveva in diretta e si preparava la risposta, mentre io, Accorinti e anche Trischitta ha utilizzato questo suo programma. Ritengo che non ci sia nulla di male, ne per lui, ne per gli altri. Ognuno, utilizza gli appunti che ha”.

La direttrice del quotidiano, ha chiesto: “perchè lei non ha preso questi appunti, anche glieli faceva vedere solo a De Luca? Perchè non si è difeso da quest’attacco?”.

Ancora, il neurologo: “intanto, mi sembra veramente un gesto poco corretto e di scarso rispetto verso le persone che sono sedute la. Ognuno di noi, ha la sua professione e la sua storia. Non penso, di dovere dare risposte ne a De Luca ne ad altri come lui. Per quanto riguarda il mio appunto, l’ho esteso a Renato Accorinti che era accanto a me e insieme abbiamo commentato… -ma se abbiamo il nostro appunto, il nostro programma a chi dobbiamo dare conto?…”.