“Leggo la replica dell’assessora Calafiore sulla vicenda della madre e della figlia senza tetto di cui ho scritto ieri e che ora sono ospitate alla scuola -Foscolo- assieme ad altri nuclei familiari senza casa da anni”. Scrive così oggi su Facebook, il consigliere di LiberaMe a Palazzo Zanca, Alessandro Russo.
Continua Russo: “nel mio post di ieri non c’è una sola parola offensiva nei suoi confronti e nei confronti di nessuno. C’è solo una constatazione che anche oggi ribadisco, ossia che mentre il sindaco giocava alle figurine con i consiglieri comunali (Conti ce l’hai? No, ho Scirea! Facciamo a cambio!), quelle sue persone erano senza casa per strada”.
Ora, non voglio polemizzare con la Calafiore, la quale mi risponde in maniera scomposta e nervosa, c’è da capirla visto il momento politico: “mi spiace solo che usi l’ufficio stampa del Comune per – a suo modo – manganellare me per un post su FB assolutamente inoffensivo. Ma lo stile della -Casa- è questo per ora”.
Una cosa però vorrei ricordare a lei e al sindaco (lo distolgo per un attimo dal suo Album Panini): “da ottobre proclamano al mondo che -stiamo per consegnare- le case agli sfrattati e ai morosi incolpevoli chiusi nelle scuole dismesse. È passato ottobre, novembre, dicembre. Sta volando anche gennaio e mentre si cercano le figurine Consiglieri 2019-2020, le famiglie non hanno notizie dell’Amministrazione: non ci sono case, né stabili, né temporanee. Non ci sono notizie dei fondi destinati a questa emergenza. Non c’è una parola al riguardo da mesi. E però pensano di chiudere e vendere le scuole dismesse dove per ora queste famiglie stanno con un tetto sulla testa”.
In tutto questo, la solerzia dell’assessora sta nel rispondere a stretto giro ad un mio post su FB (peraltro senza guardare neppure la sua casella Pec: “la invito a farlo, troverà sorprese…)”.
Diceva Totò: “Ma mi faccia il piacere”!



