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“Messina è fuori dal Taormina Film Fest, uno dei più importanti Festival del Cinema al mondo… tutto questo grazie alla presunzione ed alla cecità politica di De Luca Sindaco”

LO HA SCRITTO IERI, PUBBLICANDOLO SU FACEBOOK, ALFREDO MANGANO DI VOLT

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“Messina è fuori dal Taormina Film Fest, uno dei più importanti Festival del Cinema al mondo. Tutto questo grazie alla presunzione ed alla cecità politica di De Luca Sindaco di Messina. Cosa è successo? E’ successo che il buon Cateno ha, nel suo programma elettorale, la proposta di dimezzare le partecipate e di uscire dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia perché -non porterebbe alcun beneficio alla città- (quindi a #Messina non ci sarebbe alcun indotto del Festival, niente eventi, niente consumi, niente ritorno di immagine e branding, probabilmente ce le sogniamo tutti la notte queste cose). Ma mentre le partecipate son raddoppiate, il signor Sindaco è determinato sul #TaorminaFilmFest Ma il Consiglio Comunale (unico organo ad aver competenza in materia) dice -giustamente- di no all’uscita dalla Fondazione, e lo dice in maniera chiara con annessa Delibera”. Lo ha scritto ieri pubblicandolo su Facebook, Alfredo Mangano di Volt.

Mangano ha specificato: “ma il buon Sindaco, scontento di questa decisione politica del Consiglio, cosa fa? Fa il bambino capriccioso ed attua la mossa politica più insulsa…, non paga la quota di partecipazione alla Fondazione e, dunque, il Comune di Messina (e la Città metropolitana di Messina ove De Luca ha applicato una strategia simile, facendo però approvare la delibera di uscita dal Commissario in funzione di Consiglio Metropolitano) viene cancellato d’ufficio dalla Fondazione in barba alla volontà del Consiglio (voce dei Messinesi) e per la gioia del suo programma elettorale”.

“In tutto questo il Presidente della Fondazione aveva inviato ben 2 comunicazioni al Comune, chiedendo di pagare, ambedue ignorate dal Sindaco, che si giustifica con gli impegni per l’emergenza Covid (ed, ovviamente, tutti quanti noi siamo nati ieri e non sappiamo che ci sono dei collaboratori preposti per queste cose e che, comunque, cose del genere non possono essere “dimenticate”, per ben 2 volte tralatro)”.

“Un metodo insulso, che calpesta ogni norma Democratica. Un’azione che è specchio di una cecità Politica incredibile e segnale di come, questa amministrazione, non abbia né l’idea né la visione della Messina di domani”.

“Caro Cateno, per essere Sindaci non basta essere bravi tecnici, bisogna anche avere la capacità Politica di vedere la città di domani ed iniziare a costruirla oggi”.