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Messinaccomuna, tra bilanci e riequilibrio finanziario

SE NE E' DISCUSSO STAMANE, IN UN INCONTRO SVOLTOSI NEL SALONE DELLE BANDIERE DEL COMUNE DI MESSINA

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Messinaccomuna, tra bilanci e riequilibrio finanziario. I componenti di questo nuovo sodalizio politico, che si ispira all’esperienza amministrativa della Giunta Accorinti, hanno affrontato l’importante argomento nel corso di un appuntamento svoltosi questa mattina nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca.

Sono stati presenti tra gli altri: “l’ex primo cittadino Renato Accorinti e gli ex assessori, Guido Signorino, Sergio De Cola e Enzo Cuzzola”.

Ha riferito Signorino: “è necessario parlare alla Città, con la Città. E’ necessario discutere a fondo, perchè negli ultimi mesi sono state rese informazioni di cui non si vede la sostanza di carattere tecnico. Allora, è stato chiesto ripetutamente dai cittadini di conoscere, di sapere a che punto stavano le cose. Noi siamo quì, per dire a che punto stavano le cose quando abbiamo lasciato il timone della Città di Messina”.

“Siamo quì a rappresentare un percorso di Risanamento importante, che è stato compiuto dalla Città. Un percorso che ha portato i bilanci da un deficit ripetuto, dalla incapacità di assumere, dal ritardo nei pagamenti, dal ritardo nei pagamenti alle Società partecipate e quindi dagli stipendi. Quindi da una condizione, di crisi di liquidità etc., ad una condizione invece di stabilità, di riequilibrio dei conti, di riequilibrio dei bilanci e di avvio del riequilibrio finanziario di lungo periodo”.

“Possiamo recuperare il piano a vent’anni e questo ci consentirà di ripagare i debiti senza bisogno di tagliare i Servizi e di creare lacrime e sangue nella Città. Per questo, noi siamo quì oggi. La Città non è in condizioni di default. In default si è quando, non si garantiscono i Servizi, non si pagano gli stipendi, quando non si ha liquidità, quando si è in ritardo sui pagamenti. Messina, è al di fuori di queste condizioni e in default si è quando non si è in equilibrio strutturale del bilancio. E l’ultimo bilancio, è certamente strutturalmente riequilibrato e in default si è se non si possono pagare i debiti. Il Piano di riequilibrio, consente di pagare i debiti, perchè consente di avere accesso al Fondo di rotazione governativo che ripaga in trent’anni tutti i debiti del Comune. Poi allo stesso tempo, ci consente di fare tutti gli accantonamenti previsti per Legge e gli accantonamenti per il contenzioso”.

“Quando la polemica mi riguarda, non mi tocca, non mi interessa perchè non ho mai fatto polemica in cinque anni di Amministrazione figuriamoci se comincio a farla adesso che non sono più nell’Amministrazione. Io credo che sia sbagliato, perchè gli atti amministrativi vanno costruiti sui dati e sulle informazioni, non sulla polemica, men che meno sulla creazione artata di un clima di difficoltà. Men che meno, sulla aggressione morale a quelli che c’erano prima, cosa che noi non abbiamo mai fatto. Abbiamo detto che c’era una condizione di bilancio complicata. Abbiamo ereditato debiti in grande quantità, realizzati naturalmente non da noi. E abbiamo lavorato seriamente per riportare in carreggiata questa Città. E’ bene che si continui a fare questo tipo di lavoro, naturalmente con le scelte politiche che la nuova Amministrazione vorrà fare. Ma l’indirizzo deve essere questo, risanare la Città e fare in modo che si riacquisti un clima sereno e serio di discussione politica delle cose. In questo il Consiglio Comunale ha molto da pretendere e finora, non lo ha fatto”.