Sul rispetto delle norme di sicurezza, nei cantieri di servizio, il consigliere comunale di LiberaMe Alessandro Russo, ha presentato una interrogazione urgente (in seguito alla morte di Giovanni Caponata, per le complicazioni successive ad un incidente occorsogli durante le attività di pitturazione di un soffitto della scuola elementare “Galatti”) al sindaco Cateno De Luca.
In essa Russo scrive: “ai lavoratori attualmente impiegati dal Comune di Messina sono stati forniti tutti i Dpi (dispositivi di protezione individuale) e le attrezzature tecniche previste dalla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro in relazione alle tipologie di interventi che devono eseguire?”.
Russo chiede inoltre se: “ai lavoratori dei cantieri di servizio attualmente in attività per il Comune di Messina siano stati impartiti adeguati corsi di formazione circa la sicurezza e le modalità operative da eseguire in sicurezza prima che venissero avviati all’attività sul campo. E quali siano -i criteri di impiego-. Nello specifico se -siano rispettate le prescrizioni sulle attività che possono essere eseguite e su quelle che, invece, non possono essere eseguite e attraverso quale forma siano impartiti gli ordini di servizio ai lavoratori impiegati nelle attività-”.
Ed ancora Russo domanda quali… “attività di controllo e di sorveglianza siano poste in essere dai responsabili amministrativi dei cantieri di servizio nominati dall’Amministrazione nei confronti dei lavoratori al fine di assicurare che sia la normativa di sicurezza sui luoghi di lavoro quanto il pedissequo rispetto degli ordini di servizio siano osservati”.
Russo ricorda che: “le attività dei -cantieri di servizio rientrano tra le azioni amministrative di ricaduta sociale per il contesto cittadino che sono di competenza e responsabilità ultima del Comune e la loro natura è tale che non sono prevedibili lavori e attività che richiedano un grado di complessità gestionale elevato-”.
Nel testo l’esponente d’Aula liberista chiede, infine: “se siano stati emessi degli ordini di servizio, da parte dell’Amministrazione comunale, che prevedevano interventi da parte dei lavoratori dei -cantieri di servizio- che non avrebbero potuto o dovuto essere eseguiti per ragioni di sicurezza o di incompetenza”.



