Simone Pillon (Candidato della Lega al Senato nel collegio Lombardia 5 Monza Brianza Martesana), con questa nota riferisce che stamattina si è recato a far visita al sindaco accusato di oscurantismo e integralismo dai soliti sacerdoti dall’ideologia Gender, per esprimergli la propria solidarietà.
Pillon, sottolinea: “i commercianti del Gender avevano provato ad arruolare nella loro campagna di marketing anche Romeo e Giulietta, tentando di piegarli al business del pensiero unico. Ecco allora le locandine di -Verona Sposi 2018- con Romeo che sposa Ken e Giulietta che sposa Barbie. La Lega però insorge in Consiglio Comunale e, unitamente al sindaco Federico Sboarina e a tutta l’Amministrazione di centro -destra, invita il wedding planner a rimuovere ogni riferimento al matrimonio gay”.
“La famiglia naturale è ordinata al bene dei figli, che hanno tutto il diritto di poter crescere con la loro mamma e il loro papà. Condividiamo dunque la decisione dell’Amministrazione veronese a tutela dei valori familiari e della tradizione che Shakespeare ci ha mirabilmente descritto. E per favore lasciamo stare Giulietta e Romeo…, innamorati di tutto il mondo ancora si commuovono davanti alla storia eterna dell’amore tra un uomo e una donna, l’unico capace di generare la vita”.
“Ecco perché quando saremo al governo abrogheremo e riformeremo la Legge sulle Unioni Civili, eliminando ogni ambiguità e ogni commistione con la famiglia naturale. Le persone dello stesso sesso hanno tutto il diritto di vivere come e con chi credono, ma il matrimonio è solo tra un maschio e una femmina. #ripresavaloriale, #andiamoagovernare, #votalega”.



