“Risulta decisamente inverosimile quanto affermato dal marito di Naima, sul fatto che la donna si sarebbe suicidata e lui avrebbe tentato di salvarla. Innanzitutto, perché si tratta di una modalità del tutto anomala per togliersi la vita, e in secondo luogo perché invocare una sorta di momentaneo raptus collide con la pulizia del luogo del delitto che invece coincide con il tentativo di alterare una scena del delitto e soprattutto con uno stato emotivo sotto choc, quale può essere quello di colui che trova la moglie a letto, presumibilmente in un lago di sangue, vista la modalità della morte”. Lo ha dichiarato in un comunicato del 16 marzo 2022 l’avvocato Elisabetta Aldrovandi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime.
“La Sicilia, purtroppo, è una delle regioni con il più alto numero di femminicidi. Ben 12, nel 2021, su 114 in totale“, ha concluso Aldrovandi.



