Assente il presidente Schifani, a rappresentare la Regione Siciliana è stato l’assessore regionale Alessandro Aricò arrivato a Messina nella sede del Cas per l’inaugurazione del Viadotto Ritiro… è stata una giornata segnata da grande emozione e soddisfazione. Aricò ha subito ricordato Salvatore Ada, l’operaio morto nel 2021 durante i lavori di costruzione di questa infrastruttura.
All’evento hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, il presidente del CAS, Filippo Nasca, il direttore generale del Consorzio, Franco Fazio, il sindaco di Messina, Federico Basile, e il prefetto Cosima Di Stani.
L’assessore è stato chiaro, sui dodici anni di lavori: “oggi è una giornata importante. Riteniamo quest’opera fondamentale non solo per le imprese Siciliane, ma anche per la viabilità della Sicilia e della provincia di Messina”.
Aricò ha poi ricordato che proprio ieri è stata confermata la fiducia per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, un progetto che procede a passi decisi verso la sua realizzazione: “riteniamo che il Viadotto Ritiro, e l’intero sistema viario che verrà ripristinato entro breve, rappresentino una strategia vincente. Sin dall’inizio, il governo regionale, con a capo il presidente Schifani, ha monitorato ogni fase dei cantieri dislocati in tutta la Sicilia”.
Ha proseguito Aricò: “non c’è nulla da festeggiare ma lasciatemi dire che è un giorno importante perché è un’opera chiave anche in prospettiva del Ponte. Nei prossimi giorni anche step importanti con riapertura totale delle gallerie Telegrafo. Qualche settimana abbiamo riaperto anche Letojanni, il sistema finalmente continua a funzionare. Abbiamo lavorato sulla Palermo-Catania e poi il presidente della Regione è stato nominato Commissario di governo e i risultati dalle chiusure dei numerosi cantieri si stanno vedendo. Chiuderemo tutti i semafori e i cantieri sulla Palermo- Agrigento per dare la possibilità di far veicolare tutti coloro che vorranno andare ad Agrigento come capitale della cultura già nel dicembre 2024”.
I lavori sono stati realizzati dalla Toto Costruzioni Generali e sono costati complessivamente 68 milioni di euro, dei quali 51 milioni a carico del bilancio del CAS, 14 milioni finanziati dalla Regione con fondi a valere sulla programmazione Fsc 2014-2020 e 3 milioni a carico dello Stato per il ‘caro materiali’. L’opera ha previsto l’adeguamento statico e il miglioramento sismico, con l’utilizzo di cento dissipatori, del Viadotto Ritiro, con completa demolizione e ricostruzione degli impalcati di questo strategico snodo viario fra le Autostrade Siciliane A18 e A20, tra lo svincolo Messina-Boccetta e la barriera di Villafranca Tirrena, dice la Regione. In particolare, il Viadotto è collocato in corrispondenza del tratto in cui l’Autostrada A20 si connette alla viabilità urbana attraverso lo svincolo Giostra, favorendo una connessione diretta tra l’arteria autostradale e il porto di Messina e alleviando il traffico che grava sulle strade cittadine. Realizzato nei primi anni Settanta, è costituito da due distinte carreggiate, strutturalmente indipendenti, della lunghezza rispettivamente di 924,10 metri con 22 campate (carreggiata destra direzione Palermo) e di 866,77 metri e 20 campate (carreggiata sinistra). La luce delle campate (ossia la massima distanza tra due appoggi consecutivi) varia da 35 a 45 metri, con le pile che arrivano a un’altezza di 63 metri.



