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“Caro ex sindaco Federico Basile, ti sei dimesso frettolosamente, pur sapendo benissimo che il Comune di Messina è sottoposto a una rigorosa verifica semestrale sulla gestione del piano di rientro: Ora che la Corte dei Conti ha comunicato i suoi pesanti rilievi e non sei più tu a presidiare il Palazzo, ti viene difficile imbastire la solita storiella del ‘tutto a posto’”

LO DICHIARA IN UNA NOTA ODIERNA, LA SENATRICE DI ITALIA VIVA PRESSO PALAZZO MADAMA A ROMA E AVVOCATESSA MESSINESE, DAFNE MUSOLINO, RIVOLGENDOSI ALL'EX PRIMO CITTADINO PELORITANO

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“Caro ex sindaco Federico Basile, ti sei dimesso frettolosamente, pur sapendo benissimo che il Comune di Messina è sottoposto a una rigorosa verifica semestrale sulla gestione del piano di rientro: Ora che la Corte dei Conti ha comunicato i suoi pesanti rilievi e non sei più tu a presidiare il Palazzo, ti viene difficile imbastire la solita storiella del ‘tutto a posto’”. Lo dichiara in una nota odierna, la Senatrice di Italia Viva presso Palazzo Madama a Roma e avvocatessa messinese, Dafne Musolino, rivolgendosi all’ex primo cittadino peloritano.

Così prosegue il testo della Musolino
“Per questo preferisci rifugiarti in un comodo, quanto imbarazzante, ‘non saprei, non ho visto la nota’. Ma davvero pensi, Basile, che i messinesi non abbiano capito che finora hai fatto il gioco delle tre carte con i soldi pubblici? Hai spostato fondi di qua e di là solo per coprire tutte le spese pazze che hai sostenuto durante il tuo mandato”.

“O pensi seriamente che la città possa ancora credere alla favoletta, diffusa dal tuo Direttore Generale, secondo la quale l’infinita serie di assunzioni nelle società partecipate continuerà a essere garantita con fantomatici fondi extra-bilancio, come se non ci fosse un domani o un tetto massimo di spesa? La verità è fin troppo chiara: questa campagna elettorale, che credevi sarebbe stata una comoda passeggiata al Parco Aldo Moro, si sta rivelando molto più simile a una camminata tra i detriti di Maregrosso”.

“La spazzatura finanziaria nascosta sottoterra sta venendo inesorabilmente a galla e chi avrebbe dovuto occuparsi di pulire la zona, adesso, si trincera in impacciati silenzi, semplicemente perché nessuno gli ha ancora dettato cosa dire o come giustificare questo disastro. Ciao ciao Basile, Messina conta i giorni per la sua liberazione”.