“Ci hanno ammazzato i gatti: Sappiamo che questo post non avrà la stessa risonanza mediatica che avrebbe avuto se le vittime fossero stati i cani ma dobbiamo comunque denunciare e farlo sapere a tutti… qualcuno stanotte è entrato al rifugio e ci ha ammazzato almeno una 15ina di gatti, quelli che vivevano felicemente nei cortili esterni ma protetti da reti, mentre i gatti rinchiusi nelle stanze ai piani sono stati graziati forse perché per arrivare da loro bisognava scassinare delle catene”. Lo hanno reso noto oggi 19 maggio 2024, attraverso un Post pubblicato sulla loro Pagina Facebook, le responsabili del ‘Rifugio don Blasco’ ovvero la Struttura sita nell’omonima via di Messina dove ha Sede il ‘Gattile’!
In tal modo prosegue il testo:
- “ora, noi non vogliamo accusare assolutamente nessuno ma vogliamo esporre i fatti e i fatti ci dicono che in questi giorni ci è stato chiesto di trovare una collocazione per i gatti perché c’è in atto la riqualificazione della zona e devono buttare tutto giù; i fatti ci dicono che in questi giorni è stato pubblicato in articolo in cui si parlava della demolizione dell’ex facoltà di veterinaria in via don Blasco che sarebbe avvenuta a breve senza minimamente tenere in considerazione la presenza di circa 50 gatti nella struttura; i fatti ci dicono che, come da legge, le colonie feline sono tutelate dal comune e i gatti sono di proprietà dello stesso; i fatti ci dicono che negli anni è stato comodo per molti (cittadini, forze dell’ordine, responsabili di uffici amministrativi vari) chiamare la gattara di turno per segnalare gatti in difficoltà ben sapendo che la stessa, nonostante il divieto di introdurre nuovi animali nella struttura, non avendo altri posti dove collocare gli animali, li avrebbe messi all’interno del rifugio accollandosi poi spese e oneri; i fatti dicono che qualcuno si è introdotto da un cancello secondario della via s. Cecilia che qualche anno fa, a seguito di un sequestro di alcuni cani che furono introdotti da una vecchia folle che credeva che aiutare significasse semplicemente infilare cani in un luogo ameno lasciando un po’ di cibo (ma questa è un’altra storia) e che ai tempi furono apposte delle catene a questo cancello e che le chiavi deu lucchetti sono in possesso di qualche referente del comune di Messina; infine i fatti ci dicono che oggi mentre le volontarie piangevano lacrime amare, un uomo della polizia municipale ha esordito con ‘c’è uno sfratto esecutivo, dovete portare via i gatti che sono rimasti’ senza preoccuparsi del dolore di quel momento, senza rispetto alcuno per gli animali morti probabilmente tra atroci sofferenze (è intervenuta l’ASL e probabilmente faranno un’autopsia a campione) e preoccupandosi solo di terminare un lavoro già Iniziato. Iniziato da Chi?”;
- “lasciamo a voi le conclusioni, a noi resta solo l’amarezza, siamo pochissime volontarie ormai e non siamo nemmeno in grado di coprire il turno tutti i giorni della settimana tanto da dover lasciare cibo in quantità sperando che i gatti sappiano dilazionarlo nei giorni successivi, facciamo servizio gratuito occupandoci dei gatti di proprietà del comune di Messina e questo è il rispetto, ci prendono per ignoranti pensando che non sappiamo che è obbligo del comune provvedere a sistemare i propri animali in un luogo idoneo. Ma tanto sono solo gatti, con i cani nessuno si sarebbe mai permesso di fare una cosa del genere perché la gente non sarebbe mai stata zitta”.



