“Ci hanno portati in questura e mi hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio, mio figlio 10 anni portato in questura perché aveva un biglietto valido ma per un treno che partiva mezz’ora dopo il nostro”. Lo ha scritto ieri, sul suo omonimo Profilo Facebook, il cittadino Toscano Marco Lenzoni.
Così prosegue il testo diffuso da Lenzoni:
- “Per fare delle visite all’ospedale Sant’Orsola di Bologna siamo stati due giorni nella città emiliana, 300 Euro per fare visite ed esami per i quali in Toscana avremmo dovuto aspettare 8 mesi. Al momento della partenza abbiamo provato a fare il biglietto, avevamo 39 persone davanti, le apposite biglietterie automatiche erano prese d’assalto da centinaia di persone, stavamo per perdere il treno, ‘fortunatamente’ però il treno veniva annunciato con 20 minuti di ritardo e grazie alla gentilezza di due turiste campane che ci hanno fatto passare siamo riusciti ad arrivare in tempo alla biglietteria automatica”;
- “Purtroppo la macchinetta essendo il nostro treno in ritardo, non ci faceva fare il biglietto, il treno per il computer risultava già partito, abbiamo chiesto alla vicina responsabile di Trenitalia che gentilissima ci ha detto di fare il biglietto per il treno seguente e di usare quello facendolo presente al capotreno. Il treno affollatissimo è partito, il capotreno non si vedeva ma a un certo punto si è visto un signore con una pettorina rossa che voleva vedere i biglietti, sulla pettorina c’era scritto ‘servizio clienti'”;
- “Gli abbiamo spiegato la situazione ma niente, l’ardito del servizio clienti voleva buttarci fuori dal treno, gli ho spiegato che non poteva farlo, soprattutto perché mio figlio per dei problemi metabolici ha riconosciuta una invalidità al 100%, fortunatamente sta molto bene grazie alle cure e alle attenzioni ma per la legge italiana è portatore di una disabilità grave”;
- “Quando gli ho spiegato che dovevamo rientrare in tempo a casa per l’assunzione di terapie l’ardito ha chiamato la Polizia che arrivata in forze alla stazione di Reggio Emilia ha portato in questura mio figlio mia moglie e me per redarre un verbale di denuncia per interruzione di pubblico servizio”;
- “Quindi ricapitolando, nell’Italia dei delinquenti e degli assassini a piede libero (dicono non ci sono abbastanza organico nelle forze dell’ordine) un treno carico di centinaia di persone viene fermato un’ora in una stazione e tre poliziotti vengono impegnati per due ore allo scopo di buttare fuori da un treno un bambino disabile e i suoi genitori perché i biglietti sono quelli del treno dopo”;
- “Mi hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio, quindi andrò a processo rischio 7 anni di carcere. Farò una bella denuncia e fino a quando non avrò giustizia non ci sarà pace per nessuno. PROMESSO”.



