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Circa 110 mila euro complessivi, riferentisi a beni e conti correnti sono stati sequestrati dai membri della Direzione Investigativa Antimafia a tre imprenditori della zona nebroidea, indagati per indebita percezione di erogazioni pubbliche e truffa aggravata per il conseguimento di fondi comunitari

IL PROVVEDIMENTO, EMESSO DAL GIP DEL TRIBUNALE DI MESSINA, È STATO ESEGUITO SULLA BASE DELLE RISULTANZE INVESTIGATIVE EMERSE DA UN’INCHIESTA COORDINATA DALL’EUROPEAN PUBLIC PROSECUTOR’S OFFICE DI PALERMO, CON I PROCURATORI DELEGATI CALOGERO FERRARA E AMELIA LUISE

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Circa 110 mila euro complessivi, riferentisi a beni e conti correnti sono stati sequestrati dai membri della Direzione Investigativa Antimafia a tre imprenditori della zona nebroidea, indagati per indebita percezione di erogazioni pubbliche e truffa aggravata per il conseguimento di fondi comunitari.

Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Messina, è stato eseguito sulla base delle risultanze investigative emerse da un’inchiesta coordinata dall’European Public Prosecutor’s Office di Palermo, con i procuratori delegati Calogero Ferrara e Amelia Luise. Secondo gli inquirenti, i tre imprenditori avrebbero presentato all’Agea – l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura – istanze contenenti dati falsi e contratti di locazione di terreni pascolivi ritenuti inesistenti.

Lo stratagemma avrebbe consentito loro di ottenere, tra il 2014 e il 2024, contributi destinati allo sviluppo agro-pastorale per un totale di circa 110 mila euro. Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa della DIA di Messina tra dicembre 2023 e agosto 2024, hanno permesso di ricostruire il meccanismo fraudolento e di risalire ai rapporti finanziari riconducibili agli indagati.

Il sequestro ha riguardato le somme rinvenute sui conti correnti intestati agli imprenditori oppure, laddove non disponibili, beni di corrispondente valore, fino al raggiungimento dell’importo contestato quale profitto illecito. Contestualmente al provvedimento cautelare reale, sono state notificate ai tre indagati le informazioni sul diritto di difesa.