Articolo… tratto, da www.osservatoreitalia.eu!
Con questo articolo continuiamo la serie iniziata la volta scorsa con il prof. Carmelo Lavorino, eminente criminologo di lungo corso, che vanta nel suo carniere prede molto prestigiose, in termini di casi risolti e di innocenti scampati all’errore giudiziario, oltre duecento. Anche perché Lavorino non accetta di far parte del pool di difesa di un indagato se non è convinto della di lui innocenza. Qualcuno ci ha scritto, chiedendo come mai Lavorino non appaia in televisione, a differenza di alcuni suoi colleghi. Bisognerebbe chiederlo alla RAI.
A volte si cerca ‘Un’ colpevole, e non ‘Il’ colpevole: e la voce della piazza si fa sentire… ci occupiamo oggi ancora del caso Chiara Poggi, che sembra aver scoperchiato il vaso di Pandora, e che seguiremo fino a conclusione.
Garlasco: il cerchio si è chiuso attorno a Sempio?
Il cerchio si sta stringendo attorno a Sempio? Sicuramente il cerchio si stringe, e Sempio sta aiutando molto la chiusura del cerchio con le sue scelte, a volte ingenue, a volte avventate, con una non organizzata e calibrata comunicazione. Il primo cerchio si chiuderà oppure si aprirà solo dopo l’arrivo degli esiti totali delle nuove indagini. Contro Sempio sospetti? indizi? prove? Testimonianze? Tracce di quale tipo? Comportamenti colpevoli o sospetti? Può essere colpevole come altri, per moventi differenti, intento primario differente, contesto differente. Premetto che mentre per Stasi ebbi il quasi immediato convincimento della fallacia dell’impianto accusatorio, e delle ricostruzioni temporali dell’omicidio, (eravamo solo io e Feltri), per Sempio ancora non mi sono fatta un’idea precisa. Aspettiamo che arrivino i dati investigativi, forensi, tecnici, bio, bpa, ct Cattaneo, esiti indagini ecc. ecc. E comunque ci tengo a precisare (absit iniuria verbis) che giammai, per un insieme di ragioni accetterò la difesa di Sempio, qualora mi venisse offerta.
Ho notato che fra talk show, trasmissioni tv, circo mediatico, colpi bassi e tiri mancini, Lovati è stato fatto fuori, e si sta formando un pool di soggetti addentellati ad emittenti e giornali. Un team che è stato studiato a tavolino per soldoni, visibilità e narcisismo. E’ saltata la comunicazione del crimine, del quale resta solo la spettacolarizzazione… in tal modo alcuni soggetti si assicurano la visibilità per altri due anni, più un forte potere di trattativa di mercato; alla faccia della scienza forense, della verità e della giustizia. Qui Sempio è stato fortunato a non essere difeso da chi difese la Franzoni (avrebbe fatto la stessa fine). Gli auguro di non cadere nelle grinfie di qualche persona che spaccia chiromanzia salottiera e presenzialismo come se fossero la vera criminologia investigativa. Auguri di cuore!
Sempio, a mio avviso, dovrebbe fare attivare indagini difensive molto forti, e non confidare più in trappole mediatiche. Quindi dico a Sempio… fai fare i fatti, con l’uso degli attributi. Gli consiglio inoltre di creare un valido Ufficio Stampa che emani per suo conto, o della difesa, precisi Comunicati Stampa, e che organizzi settimanalmente e/o molto spesso, conferenze Stampa e/o video esplicativi della situazione. Sempio dovrebbe ricordare che l’esposizione continua è dannosa. Dovrebbe insistere sempre e comunque solo sulle dichiarazioni i innocenza e sulla critica alla indagini. Molte ipotesi, molte illazioni, molte congetture, fantasie e realtà, sospetti, indizi e indagini segrete. Contro Sempio: sospetti? Indizi? Ripeto: prove? Testimonianze? Tracce di quale tipo? Comportamenti colpevoli o sospetti? Potrebbe… Ma le prove?
DNA sotto le unghie di Chiara Poggi; due dita
Vedremo se la comparazione ci dirà se è il suo oppure no, o solo un ulteriore dubbio. L’impronta 33 è un qualcosa che verrà dibattuto in contraddittorio: numero di minuzie definite, numero sovrapponibili (tutte), modalità di apposizione dell’impronta, e cause della sua apposizione sulla parete, se sporca di sangue ed altro. Le tre telefonate a casa Poggi, le stranezze, i comportamenti. Vi è link fattuale, circostanziale, temporale, criminale e di altro fra l’omicidio di Chiara Poggi con quanto succedeva al santuario della Bozzola? E cosa c’entrerebbe Sempio? Solo l’assassino e i suoi complici, quando è ignoto il mezzo e non ci sono testimoni, conoscono la vera ora del delitto e organizzano falsi alibi e depistaggi. Colombo e Agatha Christie fanno scuola. Al che, se lo scontrino del parcheggio è un imbroglio, e se la fascia oraria del delitto è dalle 11,00 alle 12,00, in tal caso il procacciamento di falso alibi costituisce un indizio.
Lo scontrino del parcheggio non ha alcuna valenza per la conferma dell’alibi di Sempio. Vi appare l’orario, ma non il numero di targa, come avviene attualmente, e quindi chiunque potrebbe averlo recuperato. Sembra quindi una ricerca avventata, e una corbelleria, costruire, o cercare di farlo, un alibi in tali circostanze, più vicino ad una intelligenza caprina. E’ molto strano che Sempio si sia recato a Vigevano per un libro importante, nonostante sapesse che i negozi erano chiusi. Ci torna poi il giorno dopo , definendo il libro in oggetto importantissimo; libro di cui però si dimentica il titolo! Quando la memoria non funziona, la smemoratezza diventa un problema… Falso alibi? Può essere. Potrebbe però nascondere qualche magagna inconfessabile? E quale mai? Se fosse così, gli inquirenti non potrebbero non sapere.
I Sempio anno davvero versato denaro per l’archiviazione? E a chi? In questo caso non sono del parere che Venditti ne sia coinvolto, e neanche che loro ne abbiano tentato la corruzione. Più probabile che siano caduti in una truffa concussoria da parte di un gruppetto al corrente dello stato delle cose, delle intercettazioni, della volontà arrogante di Venditti di chiudere il caso per delirio di onnipotenza pubblica ministeriale. Millantando la loro possibilità (del gruppetto) di intervenire, hanno fatto credere che le ruote dovevano essere unte. Ma un innocente, quale bisogno ha di ungere le ruote? Non è innocente, oppure è stato truffato, oppure ambedue gli scenari.
Andrea Sempio, dopo che la notizia della morte di Chiara Poggi divenne pubblica, non solo non chiamò l’amico Marco Poggi, ma nemmeno si sentì con gli amici della sua comitiva, per commentare l’accaduto, con i quali invece si era sentito più volte in mattinata.
Questo fatto
Chi non parlerebbe (con gli amici in un caso simile?) è talmente inspiegabile, da assumere una valenza particolarmente rilevante. Se una persona non ha da nascondere, perché cancella tutto dai profili social? Andrea era o no al funerale di Chiara? E se no, perché? Come mai non ha sentito di chiamare l’amico Marco Poggi o qualcuno della famiglia? Perché passando con il padre per via Pascoli e già correva voce che lì fosse stata uccisa una ragazza, perché non si è fermato? Ovviamente aveva già capito che la ragazza fosse Chiara Poggi.



