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“Dividi et impera: così i Romani insegnavano a gestire la dominazione… accontenta ora gli uni e poi gli altri, e vedrai che nella contrapposizione tra i cittadini, questi si dimenticheranno che l’unico che deve spiegare le ragioni delle proprie azioni è l’amministratore pubblico… e la storia continua…”

LO HA SOTTOLINEATO, IN UN POST PUBBLICATO DOMENICA SCORSA SULLA SUA OMONIMA PAGINA FACEBOOK, L'AVVOCATO MESSINESE DAFNE MUSOLINO SENATRICE PRESSO 'PALAZZO MADAMA' A ROMA NEL 'GRUPPO DI ITALIA VIVA'... RIFERENDOSI A UN TESTO DIFFUSO DALLA SIGNORA ROSETTA SCIMONE

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“Dividi et impera: così i Romani insegnavano a gestire la dominazione… accontenta ora gli uni e poi gli altri, e vedrai che nella contrapposizione tra i cittadini, questi si dimenticheranno che l’unico che deve spiegare le ragioni delle proprie azioni è l’amministratore pubblico… e la storia continua…”. Lo ha sottolineato, in un Post pubblicato domenica scorsa sulla sua omonima Pagina Facebook, l’avvocato messinese Dafne Musolino senatrice presso ‘Palazzo Madama’ a Roma nel ‘Gruppo di Italia Viva’… riferendosi a un testo diffuso dalla signora Rosetta Scimone.

Segue il testo diffuso dalla cittadina Rosetta Simone, per descrivere quanto accaduto sabato 21 settembre a Messina:

  • “ieri (sabato – Nota di Redazione) è stata una giornata difficile e non solo per me ma per tante persone che hanno fatto i conti con la mancanza di un bene primario, l’acqua. A completamento di questa pessima giornata, ho assistito in diretta ad una scena davvero surreale, un noto locale del centro pieno zeppo di gente costretto a chiamare il COC (che miracolosamente risponde)e richiedere subitaneamente un autobotte per poter continuare a lavorare e garantire ai clienti(attoniti) un servizio quanto meno dignitoso”;
  • “tutto ciò ha ovviamente suscitato grande sdegno a fronte dell’ultima conferenza stampa nella quale i nostri amministratori dichiaravano la fine dell’emergenza idrica. Stamane (22 settembre – Nota di Redazione) il clamore suscitato ha fatto si che meritassimo una ‘ricompensa’, dai nostri rubinetti l’acqua e sgorgata per ben 4 ore con pressione sostanziosa (le lavatrici ringraziano) questo sperano ci zittisca come sempre perché diciamolo così è la stragrande maggioranza di questo popolo messinese ‘la regalia’ li placa e gli fa dimenticare. Ma questa non è una cortesia per gli ospiti questo è un diritto”;
  • “mi chiedo ma cosa succede? perché non parlano?perchè non spiegano? perché da 3 mesi viviamo con il terrore di aprire i rubinetti al mattino? perché abbiamo vissuto un estate da incubo svegliandoci alle 5,30 pregando che ci fosse l’acqua perché questo silenzio? Qual’è la verità?”!