Dopo il 19 dicembre 2022, i magistrati della Corte d’Appello di Messina, avevano cancellato la condanna a 22 anni contro il 58enne Luigi De Domenico, per il caso del sopravvenuto superamento dell’età di 65 anni che interessava due giurati popolari, così il reo che si trovava in Carcere a Caltagirone è stato scarcerato… e beneficerà degli arresti domiciliari nella Città peloritana.
Nella odierna edizione della Gazzetta del Sud, in un articolo dedicato a questa vicenda, si legge fra l’altro facendo riferimento alle ‘motivazioni’ del Provvedimento giudiziario: “devono ritenersi attenuate le esigenze cautelari, potendo essere essere fronteggiate con la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari e la prescrizione del divieto di comunicare con persone diverse da quelle con lui conviventi; che, infatti, deve dubitarsi che l’imputato, dopo il lungo periodo di carcerazione (dal 20 dicembre 2019) sofferto, possa essere propenso a violare il divieto di incontro con terze persone per reiterare condotte come quelle oggetto d’imputazione”.
Sia i responsabili della Procura Generale della Repubblica, che Bonni Candido ed Elena Montalbano legali che assistivano la Parte Civile legalmente costituita in Giudizio, avevano espresso parere contrario sulla opportunità di cancellare la pena. Il soggetto tratto a Processo, è accusato di omicidio volontario per la morte della sua compagna (una avvocatessa messinese) a cui contagiò la sieropositività senza mai rivelarlo… pur essendo consapevole di essere positivo all’AIDS!



