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Dopo la morte della moglie, un padre della Provincia pavese aveva affidato la figlia 15enne agli zii che la prendevano a cinghiate

LA RAGAZZINA SI SENTIVA OPPRESSA DALLA SITUAZIONE CHE VIVEVA IN CASA DEI PARENTI A CUI ERA STATA AFFIDATA, COSÌ HA DENUNCIATO LE VIOLENZE AL TELEFONO AZZURRO: I DUE CONIUGI (DI 66 E 70 ANNI) SONO STATI CONDANNATI PER MALTRATTAMENTI E LESIONI

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Testo…, tratto da… www.fanpage.it!

Una coppia di 66 e 70 anni è stata condannata dal Tribunale di Pavia per maltrattamenti e lesioni nei confronti della nipote minorenne che era stata loro affidata dal padre. Nel 2020 la ragazza aveva denunciato le violenze al Telefono Azzurro riferendo di aver subito cinghiate e percosse dagli zii.

La ragazza ha raccontato i maltrattamenti al Telefono Azzurro
La denuncia era partita tre anni fa. Come riportato da La Provincia Pavese, la ragazza, all’epoca dei fatti 15enne, frequentava una scuola superiore di Pavia e viveva a casa degli zii materni dopo la prematura scomparsa della madre. Il padre l’aveva affidata agli zii, senza che intervenisse il provvedimento del giudice, perché non riusciva più a occuparsi di lei.

Oppressa dalla situazione in casa, la ragazza si è confidata con un’amica e ha deciso di denunciare tutto al Telefono Azzurro, la onlus che raccoglie le richieste di aiuto di bambini e adolescenti. I modi severi che i due coniugi avevano nei suoi confronti erano sfociati anche in violenze.