‘Dovrà rispondere anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: aveva minacciato la sua ex compagna di diffondere un video privato se non gli avesse consegnato 50mila euro… un uomo di 52 anni, di origine francese, è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Messina con l’accusa di tentata estorsione’.
Grazie alla denuncia della vittima (che ha scelto di rivolgersi alle forze dell’ordine invece di cedere al ricatto)…, è emersa la vicenda: i poliziotti hanno avviato immediatamente un’indagine lampo che ha portato all’arresto in flagranza dell’uomo che si era presentato all’appuntamento convinto di ricevere il denaro, ma ad attenderlo c’erano gli agenti.
Nell’ordinanza firmata dalla giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sede, Simona Finocchiaro, sono emerse le ricostruzioni degli investigatori che hanno riportato ciò: la donna aveva avuto una relazione con il 52enne durante l’estate del 2024, relazione terminata a marzo di quest’anno. Dopo la rottura, l’uomo era tornato in Francia, ma di recente aveva ricominciato a contattarla con telefonate apparentemente innocue, che ben presto si sono trasformate in minacce.
Dal provvedimento del gip si apprende ancora che:
- l’ex compagno le avrebbe chiesto 50mila euro in contanti per non rendere pubblico un video in cui apparivano insieme in atteggiamenti intimi. Nei giorni successivi, i messaggi e le telefonate si sono fatti sempre più insistenti e minacciosi, fino all’ultimo contatto, martedì scorso, in cui l’uomo ha preteso l’incontro per la consegna del denaro, aggiungendo che in caso contrario “avrebbe fatto una catastrofe”;
- il luogo dell’incontro, fissato nella zona sud della città, era però già presidiato dagli agenti della Polizia giudiziaria, che hanno bloccato e arrestato il 52enne.
Durante il trasporto in Questura, l’uomo ha dato in escandescenze, aggredendo verbalmente e fisicamente l’agente seduto accanto a lui, provocandogli lesioni guaribili in sette giorni. Ieri si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto davanti alla gip Finocchiaro. Il soggetto, assistito dall’avvocata Ilaria Intelisano, ha ammesso di aver chiesto il denaro, cercando però di giustificare il suo comportamento. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.



