“È arrivato pochi giorni fa il riscontro di ARPA Sicilia all’istanza di accesso agli atti che ho presentato in nome e per conto dell’Associazione #isamupubbirazzu di Messina per fare chiarezza sulla eventuale presenza di arsenico dal materiale di risulta proveniente dagli scavi del raddoppio ferroviario Messina-Catania”. Lo ha reso noto ieri, in un Post pubblicato sul suo omonimo Profilo Facebook, l’avvocato Annalisa Giacobbe.
Così continua il testo diffuso dalla Giacobbe:
- “L’Agenzia regionale, a seguito di una attività di vigilanza e controllo ambientale dell’area interessata, relativa al quartiere Contesse, ha riscontrato alcune difformità gestionali che hanno condotto al sequestro di una porzione dell’area da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina. ARPA ha effettuato per conto della Procura specifici campionamenti per verificare il tasso di concentrazione dei metalli nei materiali stoccati, tra cui l’arsenico. Gli esiti di queste indagini sono stati trasmessi alla Procura e sono, quindi, oggetto di apposita istruttoria”;
- “La nostra attività, al fianco dell’Associazione #isamupubbirazzu non si ferma. Andremo fino in fondo per comprendere se dagli scavi del nuovo raddoppio ferroviario Messina-Catania nel tratto di Nizza di Sicilia e Alì Terme emergono sostanze tossiche e dannose per la salute. Vi terrò aggiornati sui prossimi sviluppi”!



