«Finalmente posso dire la mia, dopo quattro mesi di silenzio: È un’accusa totalmente inesistente, non ho fatto nominare nessun direttore sanitario e non ho chiesto cortesie, lo dimostrerò con forza e determinazione, che chi mi conosce sa, non mi sono mai mancate». Lo dice in una nota inviata nelle ore scorse, l’avvocato e deputato di Barcellona Pozzo di Gotto Tommaso Calderone (afferente al Gruppo di Forza Italia presso Montecitorio a Roma)… dopo l’Avviso di chiusura delle Indagini preliminari notificatogli nei giorni scorsi da parte delle dottoresse Rosa Raffa e Roberta La Speme responsabili dell’Inchiesta della Procura della Repubblica di Messina, sulle nomine all’Asp già N° 5!
Calderone conclude così: «mi si accusa di avere chiesto in tempo di pandemia e con i morti per strada l’attivazione del reparto di Terapia intensiva a Barcellona… è un’imputazione che suscita sconforto. Se un deputato non fa questo cosa dovrebbe fare, è veramente sorprendente che mentre a Palermo i partiti discutono sulla ripartizione dei direttori generali l’on. Calderone, l’ultimo dei Mohicani, è sotto procedimento per una nomina mai fatta».



