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Francesco Stagno D’Alcontres, interrogato dal GIP del Tribunale Salvatore Pugliese, ha respinto con decisione tutte le accuse e i suoi legali depositeranno nelle prossime ore la richiesta di riesame dell’ordinanza cautelare che dispone i domiciliari per l’ex primario del reparto chirurgia plastica del Policlinico Universitario “Gaetano Martino” di Messina arrestato lo scorso 5 dicembre con le accuse di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e truffa

L’INTERROGATORIO DELL’EX ONOREVOLE DI FORZA ITALIA È DURATO CIRCA DUE ORE: AGLI INTERROGATORI DI GARANZIA HA PARTECIPATO ANCHE LA PM GIORGIA SPIRI, CHE INSIEME ALLA COLLEGA ANNA MARIA ARENA COORDINA GLI ACCERTAMENTI DEI FINANZIERI E DEI CARABINIERI DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA

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Testo… tratto da, www.stampalibera.it!

Francesco Stagno D’Alcontres, interrogato dal GIP del Tribunale Salvatore Pugliese, ha respinto con decisione tutte le accuse e i suoi legali depositeranno nelle prossime ore la richiesta di riesame dell’ordinanza cautelare che dispone i domiciliari per l’ex primario del reparto chirurgia plastica del Policlinico Universitario “Gaetano Martino” di Messina arrestato lo scorso 5 dicembre con le accuse di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e truffa.

L’interrogatorio dell’ex onorevole di Forza Italia è durato circa due ore: agli interrogatori di garanzia ha partecipato anche la PM Giorgia Spiri, che insieme alla collega Anna Maria Arena coordina gli accertamenti dei finanzieri e dei carabinieri della polizia giudiziaria.

INTERROGATI ANCHE ‘TANIA’ FAZIO E CRISTINA ALI’
Oltre a Francesco Stagno D’Alcontres il gip ha sentito anche la dirigente del reparto di Chirurgia plastica Antonina “Tania” Fazio e l’ostetrica Cristina Alì, che hanno subito la misura interdittiva della sospensione dalla professione per 12 mesi.

“La dottoressa Fazio non si è in alcun modo sottratta al “confronto” con il Giudice della misura, e lungi dal proporre una mera difesa “d’ufficio” o anche solo di circostanza, ha negato fermamente gli addebiti ipotizzati, rispondendo puntualmente a tutte le domande formulate, offrendo viepiù a corredo delle proprie propalazioni evidenze di carattere documentale. Attendiamo, quindi, con fiduciosa attesa i futuri sviluppi procedimentali”, spiega l’avvocato Campanella.

Anche l’ostetrica Alì ha respinto tutte le accuse, affermando di essersi limitata a svolgere i compiti di sua competenza, e cioè la semplice assistenza ai pazienti. I legali di Fazio e Alì stanno valutando di chiedere la revoca del provvedimento di sospensione.

Francesco Stagno D’Alcontres è assistito dagli avvocati Salvatore Silvestro e Nico D’Ascola, Antonina “Tania” Fazio dagli avvocati Sebastiano Campanella e Carlo Giorgianni e l’ostetrica Cristina Alì dall’avvocato Salvatore Silvestro. Gli interrogatori sono cominciati alle 11 di questa mattina e sono durati complessivamente quasi 4 ore.

L’INCHIESTA
I fari della Procura di Messina guidata da Antonio D’Amato sono puntati non solo sull’attività di Francesco Stagno D’Alcontres ma anche sull’intero sistema sanitario messinese, sul ruolo dei sanitari dentro e fuori gli ospedali e sul circuito delle forniture di farmaci e dispositivi che coinvolge medici, titolari di aziende del settore farmaceutico, infermieri e operatori sanitari.

L’indagine, nel filone principale, riguarda i rappresentanti di svariate aziende farmaceutiche, gravitanti nel mondo sanitario della chirurgia plastica, che hanno avuto, a loro volta, rapporti di appalto per la fornitura di prodotti medicali con il Policlinico. Stagno d’Alcontres avrebbe promesso svariate forniture nel suo reparto del Policlinico in cambio dei fondi per il congresso nazionale della Sicpre, che ha organizzato a Giardini Naxos nell’ottobre del 2024.

Nei confronti dell’ex primario è stato ipotizzato anche il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, «in quanto con artifizi e raggiri avrebbe attestato la sua presenza in servizio mediante l’alterazione di sistemi di rilevamento della presenza all’interno del Reparto, allo scopo di recarsi fuori dal nosocomio per svolgere anche attività professionale privata».

Le ordinanze cautelari sono state eseguite dai carabinieri e dai finanzieri e l’inchiesta è stata coordinata dalla procuratrice aggiunta Rosa Raffa con le sostitute Giorgia Spiri e Anna Maria Arena.