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Frodi nel commercio delle accise e reati fiscali, scatta la confisca nei confronti del noto imprenditore Alessio Primo Tirendi, originario di Milano e residente nella provincia etnea, più volte finito nel mirino delle forze dell’ordine

NELLE SCORSE ORE, I MILITARI DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CATANIA, HANNO MESSO SOTTO CHIAVE BENI PARI A 5 MILIONI DI EURO ESEGUENDO UN PROVVEDIMENTO DISPOSTO DAL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI SU RICHIESTA DEI MAGISTRATI DELLA LOCALE PROCURA DELLA REPUBBLICA

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Testo…, tratto da… www.blogsicilia.it!

Frodi nel commercio delle accise e reati fiscali, scatta la confisca nei confronti di un noto imprenditore più volte finito nel mirino delle forze dell’ordine.

Confiscati beni per 5 milioni
Beni per complessivi 5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza di Catania all’imprenditore Alessio Primo Tirendi, originario di Milano e residente nella provincia etnea, più volte indagato per violazioni tributarie e commissione di frodi nel settore delle accise. Al centro del provvedimento, richiesto dalla Procura, indagini di unità specializzate del Gico del Nucleo Pef delle Fiamme gialle.

I beni che passano nella disponibilità dello stato
La confisca riguarda tre imprese, due attiva nel settore del trasporto merci su strada, e una nel commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi, contanti per circa 500 mila euro e disponibilità finanziarie su conti correnti e deposito titoli, per un valore stimato, al momento, di 5 milioni di euro.

L’ultima confisca ad altro imprenditore per altra causa solo 4 giorni fa
Appena 4 giorni fa si era appreso di un’altra confisca milionaria scattata ai danni di un imprenditore palermitano il cui patrimonio viene considerato provento dell’appartenenza a Cosa Nostra. L’ingente confisca di beni in quel caso è scattata ad opera della Dia. In quel caso si era trattai di beni per 20 milioni di euro sottratti ad opera della direzione investigativa antimafia a Salvatore Vetrano, 51 anni imprenditore palermitano, nel settore dei surgelati. Il provvedimento è della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo. La corte d’appello ha respinto il ricorso presentato da Vetrano.

Tutti i beni confiscati 4 giorni fa
Con l’irrevocabilità del provvedimento dell’Autorità Giudiziaria è divenuta definitiva l’acquisizione al patrimonio dello Stato: dell’intero capitale sociale e del compendio aziendale di 5 società di capitali, attive nel settore della commercializzazione di prodotti ittici e in quello immobiliare; di 13 immobili, tra appartamenti, magazzini e terreni a Palermo, Carini (Pa), Trabia (Pa), Marsala (Tp) e Sciacca (Ag); del corrispettivo delle vendite di 1 immobile, 2 imbarcazioni e 1 autovettura; di libretti nominativi, conti correnti bancari, depositi a risparmio, investimenti assicurativi e rapporti finanziari.